abuso
October 30, 2006
qui dovrebbero esserci solo cose_scritte, ma sto per commettere un’infrazione: il sito principale, riempito quasi subito in una botta sola, è colmo e, volendo aggiornare le cose_vendute, ho pensato di metterle qui senza aprire un nuovo sottosito dedicato (tanto più che non è la mia sezione preferita, ma sai com’è, meglio ricordare in giro che lavoro faccio…)(a ben pensarci, in questo caso si tratta di una cosa_regalata)
La mia amica Livia a sin., frontale, e il suo amico Roy, a dx.

hanno aperto una galleria fotografica in vicolo del cedro 26, in trastevere a Roma, ed io gli ho fatto il logo
gli inviti ed il catalogo della mostra inaugurativa

In copertina, quello che fa il paparazzo dal tetto del cinquino è Peter Sellers, una delle foto più belle della personale di Douglas Kirkland, che ignoravo chi fosse ma di cui conoscevo alcuni scatti da millenni…

Per l’occasione sono stato, forse per la 4a volta in vita mia, nella capitale. durante l’aperitivo sono riuscito a fotografare un fotografo che fotografa il grande fotografo che fotografa un piccolo fotografo (io). Ne sono molto fiero.

Evviva Livia!
film bizzarro
October 29, 2006
Lady in the Water, del giovane (sembra) indoamericano shlamayan, o qualcosa così, il tipo che ha già fatto diversi film di successo, tutti (credo) a che fare col mistero; anche questo.
la storia sarebbe una antica favola della buonanotte cinese che parla delle ninfe dell’acqua e della loro funzione, portata all’interno di un grosso condominio americano. come al solito è un pretesto per tirare in ballo un sacco di caratteri prima di fargli vedere qualche sorcio verde, ma a me, cui i thriller non fanno generalmente impazzire, l’aspetto dragonball ha fornito quanto bastava. c’erano (credo) pochi effettti speciali, c’era il protagonista che averlo qui nel mio condominio al posto della federica sarebbe una figata, c’era la cinese fuori di testa, c’era l’esperto di trame (a tal proposito, M. Night, ti dico con soddisfazione che il bambino lo avevo individuato prima io del portinaio e anche del suo stesso padre. sul guaritore mi hai fregato), c’era il gruppo di filosofi sballoni. massì, direi che mi è piaciuto. da pubblicitario mancato, direi che la locandina è ingannevole, però sono anche un po’ cazzi dello spettatore ormai assuefatto; mi sa che hanno giocato anche su questo: ti prometto la favola fantastica poi ti faccio vedere che il fantastico può starci sotto al naso, senza effetti speciali.
La cosa che forse ricordo meno è la lady intr’all’acqua, ma, visto che è una specie di aliena, ci sta anche che avesse una recitazione da medusa.
chi lo ha già visto, per la questione della metafora, può leggerla qui:
http://www.mnightfans.com/forums/viewtopic.php?t=731
dieci ottobre 1962
October 9, 2006
2006 - 1927 = 79
1963 - 1927 = 36

Faccio un po’ di aritmetica per rendermene bene conto: oggi compi 79 anni ed inizi l’80ma orbita attorno alla stella più vicina. Quando mi hai avuto avevi 36 anni, un’età normale per avere figli, oggi. Ma 43 anni fa io ero una sorpresa: i miei fratelli li avevi fatti a 29 e 31 anni e l’idea era di fermarsi lì. Credo.
Perché sto sorridendo? Per l’ultimo calcolo: 10 ottobre + 9 mesi = 10 luglio.
Sorrido perché la immagino così, quella giornata là, il 10 ottobre 1962.
Al mattino ti sei svegliata col profumo di caffé appena fatto - il papà, andando a letto, aveva messo la sveglia un po’ prima proprio per questo - e hai pensato che, per essere mercoledì, la giornata si preannunciava bellissima. I miei fratelloni sono ancora piccoli, Michele ha 5 anni e mezzo e Paola 3 e mezzo, probabilmente dormono ancora. Fuori c’è bel tempo, la stagione delle piogge è finita e si entra nella stagione secca, in direzione di un caldissimo natale. Non so chi accompagnava Michele alle elementari né chi si occupava di Paola. Non so nemmeno se insegnavi già francese a scuola, ma di sicuro il papà è andato all’ospedale tutto il giorno, interrompendo solo per pranzo (avrà portato a casa un mazzo di fiori tropicali, come minimo) Poi? A fine giornata avrai preparato la cena per i bimbi, per poi affidarli a qualche tata ed avere il tempo per vestirti e truccarti per la serata. Mi sa che siete usciti a cena da amici… no. Ripensandoci la cena l’avrai organizzata a casa, e saranno stati gli amici a raggiungervi. Sì, penso che tu non abbia resistito all’occasione per preparare delle specialità italiane per la gioia dei liberiani/americani/olandesi/indiani e del tuo uomo. La tavola sarà stata splendida, con tovaglia, tovaglioli, doppie posate e calici, luce e musica diffusi, e tutta la banda di giovani avventurosi che si concedono un tocco di vecchia europa poco sopra l’equatore.
Chissà a che ora è finita. Chissà come eri brilla. Chissà com’eri stanca e felice mentre il dottore ti trascinava verso il lettone…chissà se è stata quella la notte in cui ho iniziato ad esistere… sorrido perché ancora adesso sono molto puntuale.
Cara Mommy, anche se non sono arrivato così, come regalo di compleanno imprevisto (cosa che adorerei - motivo in più per fare un brindisi), sono così contento che ci fossi tu, lì ad aspettarmi… Quanto amore! … e poi, sarà anche per quello che sono un sentimentalone, no?
Grazie, Mamma Flora. Grazie per avermi sempre aspettato, grazie per tutto il tempo che ancora mi aspetterai per darmi tutto quell’amore.
Ti voglio tanto bene, Mom!
Luca
P.S. con l’occasione ed ovunque siano, un bacione anche alla nonna Rosa e a nonno Augusto, senza i quali neanche tu ci venivi, qui a divertirti :-)

