‘a panza der muratore
November 28, 2006
da quant’è che ce l’avevo lì? Mboh! ‘nzacco, comunque. tenevo lì, non si sa mai, verrà una sera che non ho niente da fare, magari malato e costretto a letto… era questa sera. sto bene, peccarità, ma, visto che non l’avevo ancora visto, l’ho visto.
parto pronto alla pippa, ma almeno, mi dico, anche se mi perderò chissà quali metaforedoppietripleletturesalcazzofralerighe, almeno l’occhio avrà la sua parte. e si parte da roma. figo- mi dico – così me la rivedo un po’ con l’occhio di Greenaway… maporcatroia, che due marroni! Uuuuuhhhhhhhhhh!!!!!!!………… 1) atttori cani 2) doppiatori, se possibile, ancora più cani 3) una presunta presenza teatrale sulla scena… …. ma come? è un film, è solo un brutto film, questa volta la morbosa ossessione è il ventre dell’uomo, centro del suo equilibrioblablabla newton, la gravità, la simmetria, l’impotenza della medesimaaaaaaahhhhhhhhhh l’ho visto fino alla fine, tanto, ce la facevo.
a pranzo ero in mensa con due di yoga, una recensisce libri, forse anche l’altra, parlano di questo, la prima dice ha letto il tale (massì, il papà del rampollo aspiratutto) ma che brutto, però lo conosce e allora meglio essere preparati. Allora le chiedo, da inesperto, ma se invece non DEVI leggerlo, e dopo un paio di capitoli capisci che non ti piace, lo molli? Certo! Ci mancherebbe, c’è altro da leggere! E mi spiega che quando va in libreria legge qualche paragrafo dell’inizio di un libro ignoto (ma quanti autori saranno veramente ignoti a una che, di lavoro, recensisce libri?) e si fida di quello per prenderlo oppure no (ma quante volte compra veramente i libri una che recensisce libri per lavoro??). Io potrei prendere un disco così, ma i libri.. nahh, quando leggo, leggo qualcosa di cui ho sentito parlar bene da qualcuno di cui mi fido (tipo quelli che recensiscono libri) e poi lo devo finire, anche se è una palla. fanno uno scaffalino, sono tutti lì, chi a un capitolo, chi a due, chi a metà; tutti i libri che aspettano di essere ripresi, e mi dico che lo farò, perché…. già: ha fatto meno fatica il musicista di cui mi basta un ascolto per mettergli una croce sopra? (forse sì) perché ho tutto questo rispetto per i libri? perché li conosco meno, ho meno confidenza, gli dò del Lei. mi fanno paura. Nahhh. mi seducono meno. o fanno troppo i capricciosi, esigono che li si tenga in mano e che li sfogli, una pagina alla volta, in un certo ordine… sì, il mio rapporto con loro è molto ceriminioso, e mi scoraggia il lavoro. quella puttanella della musica, invece, non tappa mai la bocca, non c’è niente da fare, e alla fine sono abituato. Audiolibri in mp3 da ascoleggere mentre si fa footing? Mi fa scoleggiale solo l’idea. anche del footing.
per tornare al ventre dell’architetto: ogni tanto c’è bella fotografia, certo, ma prima di rivedere questo film passerà un bel po’ di tempo… ed il problema è che ce ne sono anche altri suoi che mi riprometttevo di vedere, solo che adesso… ho come il timore che succeda come prima, di riconoscere lo stile di un’epoca, quegli anni lì, gli ‘80, quando arrivava photoshop… ugh! faccio come per i libri, e i dischi? mi fido del pacco e vedo di non prenderlo di nuovo? quasi quasi….
ultima nota: tutta la storia ruota attorno alla figura di Boulée, eppure ho imparato molto di più su di lui vedendone, con calma, i disegni che non ascoltando le pippe di Greenaway.
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