Clitündèz_03
December 31, 2006
due novità, questa mattina in cortile: un tavolo tondo da cucina, in legno massiccio, del tipo ben verniciato, rustico moderno. Sfasciato. A pezzi sparsi, pare esser stato lanciato dai piani superiori. A proposito, ho scoperto perché il lancio di sacchetti di spazza si è fatto più raro: passando lungo il muro del terreno abbandonato di fianco a Clitündèz ho visto il portale in metallo scostato abbastanza da far passare un adulto nonostante il catenone, così ho sbirciato dentro: lungo il muro di casa mia, qua, dietro il caminetto, il cortile abbandonato è ricoperto da un variopinta ed informe montagna di sacchetti di immondizia che i ragazzi dell’ultimo piano devono aver trovato più pratico lanciare di là invece che di qua, risparmiandosi le lamentele della portinaia… hmm, ho troppi pregiudizi? allora è una gentilezza che le vogliono fare :-)
La seconda novità è un bidone di quelli per il vetro, fuso a metà; qualche amico dei miei vicini ha, non so come, “acceso” uno di quegli affari che si è artisticamente fuso con il contenuto in una massa nera, una grande carie su tutto un lato del bidone. Adesso l’installazione vandalica è esposta lungo il marciapiede, assieme al tavolo, in una nuova configurazione ideata da federica, la portinaia amica.
Se penso che capodanno è stanotte…
film
December 20, 2006
Broken Flowers, di Jarmush, in lingua originale. Mi è piaciuto più di quanto mi aspettassi, se non altro perché Jarmush mi piace sempre ed ho sempre il timore di stufarmi, allora mi preparo non dico al peggio ma nemmeno al “meglio” a tutti i costi. Il film è calmo, musiche molto belle, l’abile Murray recita col contagocce caricato a eroina, e viaggia attraverso una serie di coprotagonisti fantastici. Di quei film che è stato meglio vedere a casa e poter scoppiare in risate prolungate in più occasioni. Un umorismo un po’ alla Tati, ma più cattivo. Tutto ciò mentre il personaggio descritto non sta per niente bene, e la fine è a suo modo tragica. Almeno dal punto di vista dei 40/50enni single con e senza figli c’è da riflettere su amore, tempo, amicizia, sogni, delusioni, vita e morte, e solitudine… uuffff!
Scena preferita: il ritratto di Winston, il cane. Hahahahahaaaaaaahahaaaaaa…….
regali
December 18, 2006
ho regalato tempo e conoscenze tecniche agli amici del trotter: 500 bottiglie di rosso per raccogliere fondi, ho rovinato un po’ il disegno di papà rebori con una montagna di testo:
Frà e Teo, invece, hanno avuto 48 pagine di testi e foto impaginate in 4e4′8: è il racconto del viaggio in palestina delle scalciate, un gruppo di pupe che provano ad abbattere muri e pregiudizi giocando a calcio contro squadre di pupe palestinesi. penso si possa trovare presso il centro sociale boccaccio di monza.
Adelaide ha avuto il buono che suo figlio troverà fra i regali di natale. Auguri a tutti :-)
se eri tu
December 18, 2006
che questa mattina, verso le 10, guidavi una macchina tipo audi80 station nera in p.zza repubblica, che acceleravi sui lastroni bagnati per passare il semaforo, che toccavi un ciclista che aveva dovuto allargare un po’ per evitare il furgoncino che usciva in retro da in mezzo le macchine parcheggiate, che sentivi un colpo e ti rendevi conto d’aver colpito il cestello giallo della bici e di trascinarlo, appoggiato alla tua fiancata, per qualche metro finché, sempre con una mano sola perché l’altra tiene l’ombrello, il ciclista riesce a staccarsi e a ridistanziarsi, se eri tu che, superato il ciclista, hai rallentato e ti sei fermato, se volevi assicurarti che stesse bene o forse dirglierne 4,
e se il ciclista ti ha accostato, si è fermato e, senza nemmeno guardarti, ti ha rimesso a posto lo specchietto che si era chiuso all’interno verso il finestrino ed è ripartito lasciandoti fermo nel traffico,
allora il ciclista ero io, e sto bene, grazie. e tu, la prossima volta, o mi dai la precedenza rallentando o allarghi di più. pirla.
Clitündèz_02
December 17, 2006

per natale c’è una novità: alla sera le luci comuni di scale, ringhiere e cortile non vanno. Il condominio è un pozzo nero su cui si affacciano deboli le luci dall’interno degli appartamenti, mentre ombre scure percorrono le scale alla luce dei cellulari. ieri sera arrivavo in contromano come sempre, come sempre allargo la curva per centrare l’androne dal cancello sempre spalancato e freno appena in tempo sull’uscio, così come frena la sua marcia il senegalese che usciva. Gli passo di fianco ringraziando il cielo d’averlo intravisto in tempo e percorro l’androne verso il nero totale del cortile WOAH! e schivo senza saperlo un secondo senegalese in uscita! Il tipo ride a voce alta, penso per lo scampato pericolo e per la prontezza dei suoi riflessi, a me si rafforza l’idea che il mimetismo, almeno in Clitündèz, non sia per forza una cosa tanto utile, anzi…
il succedaneo
December 15, 2006
un blog, questo blog, è un succedaneo della vita reale. Me ne convinco sempre più, tutte le volte che penso di scrivere qualcosa qui. Racconto cosa ho fatto durante la giornata, come farei al bar con gli amici se frequentassi amici al bar. Quindi pareri su film, libri, mostre, spettacoli e momenti della vita di tutti i giorni.
film: Children of men: fantapolitica, futuro prossimo sconvolto da nuova pandemia, disordine e caos, regime dal polso d’acciao, grigio, umido, autunno, disilluso, crudo realismo, regia abile (i pazzi sono riusciti a mettere qualcosa come la famosa scena iniziale di “salvate il soldato ryan” alla fine del film), attori credibili. Mi è piaciuto ma non lo rivedrò tanto presto. ci metto un po’ a digerire certe cose.
Libro: La vedova scalza, di Niffoi. Sono rimasto deluso, non penso di approfondirne la conoscenza leggendone qualcos’altro. Forse è stato l’effetto-Marquez, ma il tuffo nei nomi sardi e nella magia barbacina mi sapeva un po’ di Macondo… e poi, viziato dai meccanismi narrativi di cinema e fumetti mi aspettavo di essere sorpreso da questo romanzo giudicato tanto buono (ha vinto il Campiello); invece no. Ok, leggo poco per criticare, però mentre leggevo mi tornavano alla memoria quei romanzi che ci facevano leggere al liceo, silone, stern, e così via. Immagino siano importanti per la funzione di conservazione della memoria locale, ma vorrei un bollino in copertina che mi dicesse “roba da liceo”.
film: cindarella man: la vicenda è vera, quindi interessante. Speravo di capire qualcosa di matematica ma merda, non è quella la linea del film. Che è stata invece di offrire a Crowe un bel ruolo, diverso dai gladiatori, i picchiatori ecc. Lo fa bene il picchiatello, lo fa con tutto il corpo. L’ambientazione è tanto leccata, gli attori tutti troppo belli, poco credibile. Una visione basta ed avanza.
fumetto, anzi, graphic novel: appunti per una storia di guerra, di Gipi, mio classe. Mannaggia che classe! che invidia! Chiuso il libro, sono tornato in camera dove il palermitano dormiva ancora e, senza far rumore, ho preso carta e acquerelli. un bicchiere dalla sala della colazione e poi di nuovo nell’aia, di fronte alla pianura padana. la prima l’ho data alla signora fernanda, il “ritratto della sua casa”, come l’ha chiamato lei. il secondo la pianura, il terzo uno dei gatti neri del cortile, il quarto degli alberelli. Come altre cose che amo molto, gli acquerelli sono dei bastardi.. sembra semplice, lo è, ma ci si fa una fatica boia a capire come.
città: mantova. ci devo esser passato una volta alle medie, ricordo vagamente una spedizione assurda che copriva verona, mantova e forse cremona, in un giorno solo in giro in corriera! Certo, sono un cazzone: vivo qui, ci sono meraviglie a portata di treno e non le conosco neanche. Mantova, a parte la folla delle bancarelle natalizie, è bella come ci si può aspettare. parlano un miscuglio di lombardo, veneto ed emiliano, gli spritz li fanno alla perfezione, così come il vin brulè. il centro è ricco di edifici importanti, fa pensare a venezia. da visitare di nuovo, anche perché non sono stato a palazzo te, causa epidemia di mantegna.
ecco, così se ci vediamo possiamo parlare di tutto il resto :-)


