conforme C.E.E. 2
May 9, 2007
Il vaso per le piante di plastica bianca non era male: gratis, è bastato fare un buco per il filo, smontare un attimo il portalampadina penzolante per passare il filo nel buco, rimontare portalampadina. Ha dato a Pèa una bella luce chiara senza accecarci per un annetto, poi la plastica si è irrigidita per il calore fino a rompersi da sola. Temporaneamente, l’ho sostituita con un foglio A3 di cartoncino nero curvato su se stesso, fermato con 3 mollette da biancheria, distanziato dalla lampadina da 100 W per mezzo di un cd messo in orizzontale lungo il filo, a poggiare sul portalampadina. Stava (poco) fermo grazie a due tagli nel cartoncino. Ma dava zero luce al bancone, e l’elica solare infilzata nel portafrutta di sughero, che fa anche da tetto all’acquario, non girava più.
L’altra sera è crollata la torre di vassoi di cartoncino delle merendine, che accumulavo sopra al frigo senza sapere esattamente perché, se non che avrei sempre potuto disegnarci sopra. Buttarli? Potrei. Ultimamente riesco a vincere il pensiero di conservare per forza tutto, a causa della mancanza di spazio, non per ragionata deliberatezza. Preferisco essere deliberato nell’irragionevole, casomai. Quindi ne ho messe un po’ di fronte a me, i ragazzi dormivano già da un’ora un paio di metri sopra la mia testa. All’una e mezza ho fatto questa foto:
Dettagli tecnici:
Materiale: 4 vassoietti di cartoncino, 4 graffette per fermare i fogli, 1 molletta da bucato
Strumenti: 1 righello, 1 matita, 1 taglierino, 1 cutting mat
Montaggio: Direttamente sul filo, posizionando la molletta da bucato all’altezza desiderata.
Vantaggi: non serve smontare nulla per montarla ed è smontabile, struttura solida e resistente al calore, l’elica solare gira, più luce attorno, Pèa passa molto più tempo a rosolarsi.
Ecco un disegnino con le istruzioni. Clicca l’immagine, che si apre grande. Alla fine, le parti in colore sono i punti in cui c’è un solo strato perché le scatole non si sovrappongono, quindi le più facili da tagliare o togliere proprio. Meglio farlo, qualche taglio e aprire il fondo, ché non ho idea del calore all’interno, e non vorrei che si incendiassse.
E per fare il milanese da fuorisalone, il nome è “Lampadina Merendina”.
( p.s. ecco un sito in italiano dedicato tutto al riciclo creativo)


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