può iniziare a pomeriggio avanzato, fornendo il tavolo da pranzo di una luce (finalmente) dopo 4 anni di candele, che sono anche romantiche quando ce n’è il motivo, ma poco luminose nel mondo reale. ecco un dettaglio di LampadinaMerendina#2:

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all’interno una lampadozza ad incandescenza, i vassoi vi poggiano direttamente, senza molletta da biancheria. La variante nuova è il sistema di appensione (si dice?): penzola da un cavo teso fra finestra e soppalco ottenuto da 3 cavi da freno di bici rotti uniti con quei piroli in plastica che usano gli elettricisti per collegare i fili, quelli in cui infili il filo e lo fissi stringendo la vitina. lasciandoli attaccati a 2 a 2, un filo entra da una parte, l’altro esce dall’altra. Con uno in più messo ad un’estremità si può tendere il cavo a piacimento prima di fissarlo.

verso sera, si può procedere con uno di questi:

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l’oggetto sulla destra si chiama spritz-macchiato-apérol. per me c’è un solo modo di prepararlo, cioè come mi hanno insegnato quando lavoravo al neurobar di roana: bicchiere da prosecco, mezzo acqua frizzante, mezzo bianco, il goccio di apérol e la scorzina di limone. ingredienti tutti freddi da frigo (il limone non serve che sia freddo). Adesso invece lo servono in certi bicchieroni da heppiàuar pieni di ghiaccio e un’enorme fettona di arancia. boh, io preferivo bermene 7 unodriol’altro (lucio del pub aveva fatto costruire delle specie di cassette di legno che permettevano di ordinarli a metri, direttamente) decorando i tavolini di trofei…

Si può proseguire con esperimenti culinari da single:

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non so cos’ho fatto, ma era buono! mischiato un uovo con sale pepe e latte, fuso del gorgonzola nel padellino, unito l’uovo e mescolato sulla fiamma che si formino tutti i grumetti, unita la pasta per un’ultima girata a fiamma accesa. scaglia di burro per l’occhio. Yum :-)

Infine si può andare al concerto ballabile di questi ragazzi sudamericani:

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figata! prima volta che sento eseguire del tango elettronico dal vivo, divertente. neanche il fantasma formaggino (c’era, col lenzuolo bianco e tutto) riusciva a farmi pentire d’essermi avventurato fuori zona! Gli Otros Aires ed un pavimento scivolosissimo mi hanno spinto a rompere un piccolo tabù, e per la prima volta ho ballato con le Emerica Templeton invece che con le Borgioli fiorentine, ed è stato bellissimo. cazzo, rimbalzavo come una palla da basket e come in una partita ho lasciato un bel po’ di sudore per terra

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oa2.jpg(le mie foto “live” mi fanno cagare; nahuel ha la manina molto più felice!)

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