ficcanaso

July 31, 2007

mi sento un po’ così, adesso. ieri sera ho finito di leggere un blog chiuso, cioè interrotto. l’autrice racconta le vicende interconnesse di lavoro e famiglia, dalla nascita della figlia alla fine della relazione col compagno, su un periodo di circa 3 anni. nel tempo si crea una piccola comunità di lettori che integrano i vari post con i loro commenti affezionati. Lo stile di scrittura è tanto piacevole che riesce impossibile rimanere impassibili, il senso di intimità è praticamente inevitabile. Powered by Instant Empathy®

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quindi l’ho letto tutto, e quando ho finito sono rimasto lì a domandarmi se, dopotutto, ne avevo avuto il diritto… adesso è lì, una specie di tempietto in mezzo alle steppe del web, a memoria di ciò che poteva essere…
di tempietti così ce ne devono essere parecchi, io stesso ne ho abbandonato uno in giro. serviva a metterci le offerte votive per ingraziarmi un demone personale; un altarino di cui solo il demone aveva l’url, un url-o silenzioso per implorarlo di salvarmi. Dopo dei mesi senza che la mia danza della pioggia producesse la benché minima goccia cominciavo a rendermi conto che il demone se n’era andato via, rimaneva solo il suo ricordo nel mio petto, ed i miei riti stavano alimentando questo ricordo, nulla più. sono stato fortunato: mi domandavo come sarei riuscito ad uscire dalla stanza delle offerte quando il sito che ospitava il blog si è rotto. BENG. impossibile accedere, aggiungere, togliere o modificare qualunque post. una provvidenziale ambra digitale mi ha rotto il giocattolo.
qualche mese di quarantena, poi la voglia di scrivere di nuovo, per il piacere di farlo, con la timida speranza di intrattenere qualche amico, ed ho iniziato qui. a volte mi dico che è questo il favore concesso dal demone, di farmi scoprire che posso comunicare anche con le parole, e non solo con l’arte. e quando mi chiedono un articolo mi gaso come una mongolfiera!
non è tutto, contestualmente al tempietto, e per lo stesso scopo, mi sono immerso nello studio delle danze propiziatorie di derivazione argentina giungendo alla stessa conclusione: i demoni se ne fregavano ma io imparavo una cosa nuova di me, che mi piace ballare, che un po’ ci riesco anche, che forse posso addirittura imparare a comunicare con abbracci, camminate e pause.
Hà, quando si dice che non tutto il male vien per nuocere, neh? già, perché è stato così, ballando, che ho conosciuto InstantEmpathy®, tanto per fare un esempio :-)

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Buona giornata ai miei 4 ficcanasi!

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