Cleantündèz II
September 6, 2007
sento la scopa che spinge via l’acqua, che si porta via la polvere che hanno tolto dal tavolo, dallo zerbino e da diosacos’altro. ormai sarà un’ora che vanno avanti. ero verso la seconda parte della prima metà di Dark Resurrection, il sequel ligure di guerre stellari, quando sento qui fuori le voci dei soliti mocciosi extra, quelli che urlano, rompono, mi buttano giù le plastichette delle merendine, le bucce dei semi di zucca e a volte scendono proprio, e lo capisco dai piccoli danni che lasciano nella cianfrusaglia che accumulo abusivamente in questo angolo di cortile. sento tutto un tramestìo, questa volta, stanno trafficando con i pezzi di legno, chissenefrega ma qui i liguri l’hanno buttata tutta sul metafisico e mi riesce un po’ difficile seguire il film. infine sento cascare oggetti vari, legno, ferro, VETRO! i teppistelli esagerano, potrebbero ferirsi scherzando con i quadretti incorniciati che raccolgo per la città..
pauso pesto stellare, apro la porta ed effettivamente ci sono 4-5 ragazzini indaffarati a spazzolare il tavolo dopo averne rimosso il contenuto che era lì da 5 anni circa. non capisco e non mi interessa tanto, vedo il tavolo pulito e mi sembra che siano cazzi loro se si smerdano tutti per farmi un favore, quindi raccomando loro di stare attenti ai vetri rotti. “sì sì, sì sì” ripete il più grandino, un undicenne bielorusso o giù di lì, e va avanti a scoppettare energicamente il tavolo come fosse suo, sfacciato.
torno al film, mi faccio sordo a quel che succede dietro il muro immaginando che debbano prepararsi un angolino pulito per scambiarsi figurine, o per giocare a qualcos’altro, boh. dopo un altro po’ dei colpi forti, un legno che si spezza, voci agitate… il grandino ha affidato la scopettina alla sorellina di otto anni per infierire sullo zerbino, con il manico di quella che prima era una graziosa scopa da cantine vecchie. gli altri due, dei fratelli maghrebini di 10 e 7, avanzano dal fondo ramazzando merda, cioè: puliscono anche per terra! “visto? puliamo.”. ..e cazzo se ho visto! “bravi, ma state attenti ai vetri”, lo dico pensando tutt’altro. cosa gli ha preso? un quinto, l’unico che ricordo da sempre, un peruviano di 14 anni, si avvicina per chiedermi dove sono felix e ada, così gli chiedo se sa cosa succede, lui scrolla le spalle e dice “puliscono”. … … … “bravi, grazie” e torno su Eron, all’altro capo della galassia, vicino a Imperia. La Forza non mi aiuta a capire l’andamento degli eventi, troppe domande mi si accavallano nella mente, le mie sicurezze vacillano… cosa succede a Clitündèz?!?
torno sulla terra sapendo oramai che dovrò aspettare un’altra occasione per assistere allo scontro fra la giovane recluta jedi Hope e LordSaIlCazzo perché ci sarà un sequel (è una saga frattale, questa), e vado a dare un’occhiata fuori dalla mia navicella. una sciccherìa :-) la banda è ancora occupata quando la ragazzetta dell’est intravvede pèa e lancia urletti slavi al grande, si avvicinano tutti all’uscio. li faccio entrare tutti. “chebela” continua a dire la biondina “chebelo tuto” guardandosi attorno. anche gli altri hanno la faccia di chi entra in una navicella spaziale. sono a disagio, ma felice di spiegare quello che so sulle tartarughe d’acqua, che no, i cani nelle foto in cucina non sono tutti miei, che no, nel computer non ci sono giochi… poi sono tornati fuori, per finire, ed è a quel punto che ho sentito il bisogno urgente di scriverlo qui. mi hanno chiamato, mi hanno chiesto se andava bene; “molto bene! grazie!” e gli ho mollato una merendina a testa, le stesse di cui di solito buttano giù le plastichette.
da sinistra, karim, alì, magda e gabriel. e qui un’altra immagine dei clitokidz.jpg,
la cosa più sorprendente di questo bel giovedì cominciato bene : )

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