sorpresa
September 16, 2007
ieri, sabato, sapevo che c’era questa cosa, l’mtvday, in centro. fra i partecipanti, C. Consoli, abbastanza per decidere di trascinarci i giovani. buona alternativa al buon trotter. ada trova la sua bici troppo piccola, ormai, credo se ne vergogni, così siamo andati in centro con la metrò. saliti a r-oh!-vereto e scesi in s. babila per fare una vasca fino al castello, la passeggiata è terminata in duomo (il concerto era lì, non al castello come credevo). la piazza è piena di gente, non come per il concerto di manu di qualche anno fa… beh, l’anno lo ricordo, tenne il concerto pochi giorni prima del g8 a genova… dio, che folla che c’era! il che fa piacere, manu muove più persone di mtv, a milano almeno. quel pomeriggio la piazza era tanto piena che la gente era arrampicata su ogni pilone di palazzo, ogni palina del metrò, ogni lampione, e riempiva per un tratto tutte le vie di accesso; per intenderci, via torino era piena a perdita d’occhio. ah, e poi si ballava! non come ieri, che a ballare erano quei quattro sottopalco e basta… comunque, l’effetto di una piazza turistica occupata da umani è che i frequentatori abituali, non umani, si ritrovano costretti a stringersi nei pochi punti liberi, come la statua del tizio a cavallo che chissà perché sembra avercela con l’inquilino del duomo.
ero contento: cerco sempre di trattenermi dall’imporre i miei gusti ai 2 giovani, tipo che se a me piacciono i concerti live evito di insistere perché ci vengano. sono affari loro, avranno i loro tempi e le loro passioni, che per ora, su questo aspetto, non coincidono con le mie. la ricompensa è semplice: non mi rompono i coglioni con le mie, di passioni :-) per esempio, qualche ora prima felix mi ha accompagnato a comprare 2 biglietti per il concerto di amy winehouse (il 26/10 al rolling, non perdetevelo!) e non ha detto NIENTE. come se fossi andato a comprar cipolle (anzi, in quel caso mi avrebbe domandato “cosasimangia?”). oppure, e poi concludo questa parentesi di autocompiacenza pura, come l’altra sera, che riapriva il tangoy; di solito non ballo quando è la settimana in trio, ma il tangoy è il tangoy, ed è vicino, non sembra neanche di esser usciti (quasi). finito il film (the robinsons, mi è piaciuto) loro sono andati a letto ed io sono uscito. non gliene frega proprio nulla, è fantastico.
così, senza l’impegno dei concerti serali e lo spaesamento che credo possano creare il buio, le luci pissichedeliche, l’anonimo stadio o palazzetto e l’esser schiacciati in mezzo a degli adulti agitati, ero lì con loro a sentire (speravo!) qualcosa di decente. al nostro arrivo c’era grignani, poi meg, poi i lacuna coil, tutti un brano e via. pausa tecnica, intanto penso che se è tutto così, anche se per caso mi perdo la consoli chissenefrega. i cinesi ci vendono le granite, i tecnici stanno ancora trafficando sul palco, i conduttori riempiono il tempo di interviste da decennale. e poi la sorpresa più bella che mi poteva capitare in quanto babbochevorrebbeavereifiglirokkettari:
i ragazzi erano deliziati, io di più. elio è salito sul palco vestito da boy scout, completo di pedula e zainotto pienotto. e cappello, fazzolettone e calzettone tirato su fin sotto il ginocchio (poi si sarebbe gradualmente alleggerito di alcuni accessori). hanno suonato una buona mezz’ora, brani nuovi e vecchi successi che sono fra le pochissime canzoni di cui felix e ada conoscono a memoria testi e musica! i balletti surreali di tal mangoni erano alternati ai primi piani di elio e della band proiettati su un megaschermo a lato del palco, così anche ada poteva goderselo.
ce ne siamo andati a fare un giro mentre jovanotti continuava la storia e siamo ripassati per la piazza quando ferro faceva andare in visibilio torme di ragazzine. avevo l’impressione che con l’avanzare del buio sarebbe aumentata la gente. peccato andarsene, ma pazienza. inutile stancarli :) un giorno potrei esser loro grato se mi accompagneranno a casa ad un orario decente.



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