andamento
February 8, 2008

martedì, dopo la lezione, mi sono aggregato a 3 compagni e sono andato al Frida, all’Isola.
è stata una bella sorpresa: avevo capito che era dentro un bar, e mi aspettavo uno spazio minuscolo e 4 gatti, invece è tipo loft, separato dal bar, semplicesemplice, niente fronzoli. musica ok, la fauna era costituita soprattutto dagli allievi dei corsi che si tengono lì (credo); non mi sentivo il più scarso, ecco.
mi sono anche portato a casa una spalla impregnata del mio profumo preferito, e ci ho dormito molto bene.

mercoledì sera sono stato invitato a teatro (grazie anna!), a vedere Maria de Buenos Aires, quell’opera che Piazzolla aveva fatto per Milva di cui non so altro. “dura 3 ore” era la minaccia, dopo la prima ora stavo seriamente considerando se spostarmi indietro di qualche fila (eravamo in balconata) e schiacciare un pisolino. il tango mi culla, l’idea di avere una 20ina di argentini che si sbattono dal vivo per me mi stuzzicava :-)
in realtà durava normalmente, e mi son goduto quel che rientrava nelle mie possibilità, cioè l’esecuzione dal vivo della musica; non parlando lo spagnolo, ahimé, tutto il senso della vicenda è andato altrove, non certo nella mia testa.
flauto, pianoforte, bandonéon, 3 violini, violoncello, contrabasso, 2 tizi alle percussioni, narratore, cantante e cantantessa, 6 coristi misti! precisi. un po’ svizzeri. quasi algidi.

mi sono riscaldato subito dopo, andando a farmi divertire da un picherna particolarmente brillo :-)))
ieri ho visto il nostro futuro ufficio… racconterò :-)

la sera ho raggiunto f. per cena, e mi sono divertito con Dàida.

February 10, 2008 at 1:49 am
- Le milonghette nuove e impreviste sono le più divertenti. si scopre sempre qualcosa, di sè, de tango…
- Io Maria de Buenos Aires la vidi ieri e francamente mi piacque. Ma credo che se fossi stata nella mia prima fase tanguera non l’avrei apprezzato più di tanto. avevo persino un cd che ho ascoltato una volta 6 anni fa e dimenticato subito.
I musicisti li ho trovati molto bravi. Buffo il flautista direttore. Il coro di bassetti (gelido sì, ma faceva il coro greco, robba traggica! astor volle così)
La musica dal vivo è sempre un’altra cosa, a me ispira istinti primordiali tipo lanciarmi a volo d’angelo su musici invasati di musica… invece di stare lì a leggere le didasclie con la traduzione (per quanto ben fatta) del testo. Il testo di Ferrer è bellissimo: visionario. Tipo “balada por un loco” Ma se non lo conosci già da prima non capisci una mazza. Non è roba da leggersi lì per lì, ti distrae dalla musica… e dai bicipiti del bandoneonista! :-)
Povera cantante vestita da “Jessica Rabbit” o da Milva dei poveri. (così la volle la regista, costumista che poi è la vulcanica titanica folle vedova allegrissima di Piazzolla Laura Escalada ) Ma sai che sotto quei panni è una tipa completamente diversa? (coi capelli corti, da punk e molto più giovane)Insomma cenammo insieme ce soir e fu serata divertente assai. Domani, dopo lo sciò (qui a Messina, unica inspiegabile eccezione, fanno tre repliche) ce li portiano in milonga.
- la milonghetta dopo ci stava, faltabe el mejor!
- Dàida è simpatica, assai
February 10, 2008 at 7:38 pm
eh, ma tu sei una vips, eh?
;-)))
e a messina siete riusciti a non applaudire fra un brano e l’altro? qui no, al terzo pezzo via, tutti a battere le mani, fino alla fine..
February 11, 2008 at 3:27 pm
moi?
noooo, mi disegnano così!
A Messina, il pubblico è moscio (colpa del megaterremoto del 1908,ancora non si sono ripresii!) e quindi se può risparmiarsi la fatica lo fa volentieri.
Pensa che al finale non li hanno nemmeno fatti riuscire una seconda volta. Io sono poco Messinese vivo qui solo da 15 anni. Mio padre è calabrese, dunque “vitale”