limbo
February 12, 2008
ieri abbiamo preparato scatoloni.
nel pomeriggio i computer non vedevano più la rete, neanche la stampante.
da questa mattina giriamo di qua e di là, raccattiamo le ultime cose, faccio foto, mentre dei signori continuano inesorabili a trasportare tutto di là. di là è un casino, sono andato solo a buttare l’occhio, mi domando se domani si potrà lavorare.
questa è l’ultima macchina collegata, quella di s., la mia capa.
non lo ha detto, ma è evidente: vuole essere l’ULTIMA.
una vita qui dentro a inventare pagine, nelle sue vene scorrono caratteri, colonne, titoli e immagini, tonnellate di immagini. ha imparato a respirare riunioni, giochi di potere, drammi umani.
tutto questo le ha messo addosso una certa tristezza, in questi ultimi giorni, e si capisce; è un pezzo di editoria italiana quella che sento sbattere nei rimorchi che da giorni entrano ed escono dal cortile, qui sotto alla finestra. caricano tutto il mobilio, cassettierearmadiarmadiettiappendiabitiportaombrelli.. shbamm! metallo contro metallo. entrando notavo il guizzo di un camionista, mentre la barriera era sollevata, nel mettere un guanto da lavoro sopra alla fotocellula: ottimizzazione.
ma c’è una consolazione.
invece di andare nel nuovo edificio, tutto open-space e uffici-acquario (= pareti di vetro smerigliato), farcito di rilevatori di fumo (soprattutto), noi 4 + segretaria + il dipendente andiamo a finire in un appartamentino di 80 mq circa, al piano rialzato di uno dei 4 grossi condomini costruiti a suo tempo dall’angelo R. per gli operai delle tipografie. dei 4 è il più lontano dal nuovo edificio :-)
l’ale, che non vuole scrivere la sua qui, ha però voglia di ammazzare il tempo ascoltando ancora questa:
mi sembra favolosa :-)))
February 14, 2008 at 1:21 am
I>É bom
Passar uma tarde em Itapuã
Ao sol que arde em Itapuã
Ouvindo o mar de Itapuã
Falar de amor em Itapuã
http://static1.bareka.com/photos/medium/72960/bahia-playa-itapua.jpg
massì fa bene la Ale a scacciare la malinconia da trasloco con una sambinha doc…
:-)