maledette buone maniere

March 28, 2008

a volte mi dispiace non essere stronzo.
quando mi capita, a dire il vero, non mi limiterei ad essere stronzo; sarei violento.
come l’altra sera, nella milonghina nuova in cui sono andato per la seconda volta: stessa situazione, molti principianti, anarchia diffusa come mi ricordavo, il che non è un problema per me che, comunque, ho ancora molte difficoltà a rispettare la ronda.
ma c’era ’sto giovanotto (l’avevo già notato in pista, a tagliare la strada, a suggerire alla dama di fare giri ampi dove non si poteva, a girare completamente la testa per controllare a chi saccagnare una cavIglia..) che se ne stava a bordo pista, vicino alla consolle, a chiaccherare con qualcun’altro. aveva un bicchiere di birra in mano, e con l’altra mano, munita di un dito indice cinto da un anello metallico di quelli che ricordano un cuscinetto a sfere, batteva sul bicchiere - tìn tìn tìn tìntìn tìn tìntìn tìn tìn…- un suono assurdo che a gomitate riusciva a far scostare i bei tanghi e a mettersi proprio lì dentro, nel mio orecchio. all’altro capo della sala me lo dimenticavo, ma da metà sala in qua - tìn tìn tìn tìntìn tìn - FUORI TEMPO! ma totalmente, porcaputtana! e mica per un tango solo, o per una sola tanda, no, il deficiente lo faceva in continuazione..

ecco, non solo avrei avuto voglia di dirgli che andava fuori tempo, che era maleducato e che non era neanche un po’ figo come credeva, no… avevo proprio voglia di tagliarglielo, il cazzo di dito, e poi usarlo come un martelletto e picchiettarlo in testa ripetendogli “N O N - S I - D I S -T U R BA - C H I - B A L L A”..

8 Responses to “maledette buone maniere”

  1. farolit Says:

    sì sì! così… famoli fuori sti burinazzi, senza fare troppo i signori, usando le loro barbariche selvagge maniere… Colpi di crick sugli stinchi e via!
    Ops! scusa… anch’io c’ho i miei arretrati d’indignazione per i disturbatori delle milonghe. La postura del alma mi impedisce di trascendere come vorrei su questi esemplari di troglotàngheri che neanche il tango stesso è riuscito ad “educare”, parbleu!
    fine dello sfogo (grassie per l’oportunidad)
    :-)

  2. flounder Says:

    state un poco troppo nervosi, eh! :-)

  3. Zoe Says:

    Ti consiglierei di ricordarti di lasciare sempre a casa le CESOIE, quando vieni in milonga. Il sangue mi fa un po’ impressione. Però se vuoi la prossima volta il tipo ti aiuto a MENARLO. Chessarà mai qualche livido?? :)))))

  4. mf Says:

    Ecco, io al cinem va sempre a finire che mi ararbbio con quelli che sfrucugliano per ore nel pacchetto di patatine… e ci mettono due tempi per mangiarle rumorosamente… è ducazione????

    tagliare tagliare!!!:)****

  5. varasca Says:

    DONNEEE, è arrivato l’ARROTINOOOoooo….

    hehe, ancora, ancora, sììì :-)))

    (flou, non ci far caso…)

  6. mf Says:

    è impazzito?:)

  7. varasca Says:

    metalethal,
    no, solo un raptus momentaneo ;-))
    (mica impazzo così, un sabato x, sapendo che l’occhio polifemico tutto controlla!!!)

  8. la colf Says:

    mai ballato il tango e assimilabili. però. l’idea di uno, lì, a ticchettare fuori tempo mi fa già venire un nervùus… dalle mie parti si direbbe che un tipo così “mi fa aprire il coltello in tasca”.
    Eh?! son carini forti i nostri modi di dire, nevvero :))
    (che non si sappia in giro: era la prima frase completa che le mie figlie han voluto imparare a tutti i costi)

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