un’altra slinkuata

May 8, 2008

OMBRE

Le vecchie diapositive risvegliano il fascino del proiettore. Fra un caricatore e l’altro rispuntano il cane, la papera, il serpente, la colomba… e poi?

Sul sito www.handshadowgraphy.com degli artisti indiani Amar Sen e Sabyasachi Sen, che calcano le scene dal 1973, trovo molta altra ispirazione, ma le mani mi sembrano non bastare.

L’americano Scott Snibbe, artista digitale, crea installazioni interattive in cui i visitatori generano ombre che vengono catturate dalle sue macchine e riproiettate con qualche trovata geniale. Qualche esempio qui: www.snibbe.com (i filmati sono lunghetti da caricare, ma rendono meglio l’idea)

Vero teatro. I francesi del Theatre des Ombres mettono in scena spettacoli di ombre cinesi di cui si possono ammirare alcuni favolosi allestimenti scorrendo la pagina. La ricchezza del disegno compensa egregiamente l’assenza di colore.

Dalle stelle di carta ritagliata a quelle vere: con un proiettore come il sole a disposizione, ogni tanto anche gli astri ci mostrano la loro ombra. Tutto il fascino delle eclissi solari e lunari sul bel sito www.exploratorium.edu

Ambiscono a risultati grandiosi anche gli ingegneri americani Christopher Jaynes e Stephen Webb che stanno approntando il “più grande display ad alta risoluzione su superficie continua del mondo”: in occasione dell’Idea Festival che si terrà in settembre ‘07 a Louisville, Kentucky, i loro computer coordineranno 80 proiettori digitali per un totale di 60 milioni di pixel! In questo video lo spiegano loro stessi.

E chi l’ombra non la vuole proprio? Può fare come gli abitanti del paese di Viganella (VB), che hanno commissionato alla www.rev-srl.it un grosso specchio per riflettere la luce del sole sull’abitato perennemente in ombra; l’azienda ne fornisce anche di più piccoli per singole abitazioni. Sì, il telecomando è incluso.

A tal proposito, non c’è da preoccuparsi per il progetto dell’astronomo americano Robert Angel di ridurre il riscaldamento globale del 2 % mettendo in orbita attorno alla terra trilioni di filtrini ottici (www.eurekalert.org) La sua nuvola spaziale richiederebbe tempi e costi di realizzazione assurdi senza risolvere il problema alla radice: inquinare meno.

(colonnino di AMICA , feb. ‘07)

2 Responses to “un’altra slinkuata”

  1. mf Says:

    Io sono bravissima a ritagliar stelle di carta di tutte le fogge e dimensioni!:)***

  2. varasca Says:

    e si può sapere in quale galassia si possono andare ad ammirare?

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