combustioni

May 12, 2008

since i know my chicks, sabato, dopo il pollo arrosto del mercato, ho (im)proposto ai giovani un giro in bici.
innanzitutto ho mostrato loro il nuovo percorso, sottolineando come fosse al riparo dalle automobili. a fine percorso gli ho fatto visitare l’ufficio: son ragazzi strani.. non volevano venir via per poter continuare a fare autoscontro con le sedie, di cui azionano ogni comando possibile. ada è presissima dall’interpretare la parte dell’impiegata, che immagino conosca grazie alla televisione: fa finta di scrivere al computer, risponde al telefono e legge il giornale. divertente, sono eccitati :-)

da lì al parco è un istante; andiamo diretti al ponte sul lambro, quello da cui un tempo si potevano comodamente osservare scene della vita dei ratti lombardi, vicino al quale c’è una batteria di grandi pioppi batuffolenti. felix è in visibilio.

è una cosa che conosce fin da piccolo, e dev’essergli rimasta fissa nella memoria da piccolo piromane: i batuffoli si incendiano fulmineamente, e senza particolari conseguenze. “incendiamo il prato?” chiede con gli occhi luccicanti. “ma sei fuori? come cazzo fai a controllare il fronte delle fiamme? a quella velocità e su quella estensione è impossibile!” allora lui comincia a tracciare dei corridoi liberi da batuffoli per contenere l’incendio. non mi convince, ma concedo di fare esperimenti sul ponte di cemento. neanche il tempo di dirlo e stanno posando lunghe file di batuffoli a mo’ di miccia, funziona, e mi regalano una performance privata.

ce ne andiamo soddisfatti, non senza guardare ancora una volta il magnifico prato bianco, immaginandolo “acceso” di notte, con le fiammelle che per un momento avvolgono pure i pini, i cui aghi hanno catturato tanti batuffoli da ricordare lo zucchero filato. a me torna in mente la scena della festa in Rollerblade, quando gli invitati ubriachi si divertono a incendiare gli alberi in giardino..

la sera andiamo a sentire il concerto di Annamaria. i ragazzi temono di annoiarsi, intercetto la possibilità portando la loro attenzione sul tizio di fianco: sembra Mr. Bean nelle scenetta in chiesa, con la testa che gli casca ripetutamente dal pugno sotto il mento, si sveglia per gli applausi, come riparte la musica lui si lascia andare :-)))
a me il concerto piace abbastanza: vengono cantati dei gran classici e la formazione atipica dà il suo meglio; prima di ogni brano un tizio con un a bella voce capace di leggere bene recita la traduzione dei brani, così finalmente capisco qualcosa di quel che volevano dire. ho apprezzato molto!
a brani alterni i miei insegnanti si esibiscono sul palco, di fronte ai musicisti. mi diranno, più tardi in milonga, che non avevano potuto preparare nulla, improvvisando al momento. di sicuro avevano trovato tutto un po’ lento, e per questo si stavano ora scatenando sulla pista affollata :-)

5 Responses to “combustioni”

  1. Zoe Says:

    Mi devi dire dove compri il pollo arrosto che, da quando ha chiuso la mia polleria di fiducia, in zona non so più dove trovarlo… :(

    :)

  2. Zoe Says:

    (… che belle foto, Vara!) …

  3. varasca Says:

    zozò,
    anche il mio ha chiusooo!!!
    andavo da un arabo in Fia padofen, che lo faceva con il ripieno piccante che era una delissia, ma sono subentrati i cinesi.. sabato sono andato al mercato di via benedetto marcello; è lontano, però, e lo faccio solo perché ci posso andare in bici.

    (grazie)

    :-)

  4. la colf, sempre quella Says:

    da quando leggo queste pagine, il binomio creatività-paternità ha acquistato un altro senso.
    e/è bello. molto molto bello.

  5. varasca Says:

    è anche molto bello che non siano allergici ai pollini!!
    ;-)

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