le jeu du jeudi

July 3, 2008

FUND RAISING

Ad aprile arriva a Milano la Cow Parade, super-fenomeno mediatico che dal ’98 riempie le maggiori città del mondo di mucche in vetroresina  (3 modelli in grandezza reale) decorate da artisti del luogo invitati dall’organizzatore. Le più significative vengono messe all’asta ed i fondi raccolti vanno a ONG varie. Nel 2005 fu la volta di Firenze, le cui mucche sono visibili sul sito http://florenceit.cowparade.com
Diverse città ne hanno tratto ispirazione cambiando semplicemente il “supporto”: dinosauri, pesci, pellicani, grossi cuori sono solo alcuni degli esempi di come si possa utilizzare l’arte per fare del Fundraising.

Oltre alle grandi campagne di solidarietà, c’è chi raccoglie fondi per fini personali: nel 2002 l’americana Karyn Bosnak pensò di lanciare una campagna web per recuperare i 20,000 dollari di debito che aveva accumulato utilizzzando un po’ troppo spensieratamente la carta di credito. In 20 settimane lo scopo era raggiunto e adesso il suo sito, www.savekaryn.com, offre consigli su come evitare pasticci simili.

Meno frivolo l’esperimento di Kyle MacDonald, che nel 2005 annunciò di voler vedere fin dove lo poteva condurre un anno  di baratti: sul sito http://oneredpaperclip.blogspot.com ci sono le foto dei 14 scambi che gli hanno procurato una villetta di due piani a partire da una graffetta rossa.

www.savetoby.com, invece, è un sito umoristico attraverso il quale due anonimi studenti minacciavano di mangiarsi il loro coniglietto Toby se non avessero ricevuto 50,000 dollari o se, in alternativa, non fossero riusciti a vendere il relativo merchandising (magliette, spille, adesivi).  Chissà se a salvarlo hanno contribuito pure le ricette pubblicate…

Cambiando tipo di scrocconi, il sito http://global-autostop-race.org rappresenta il livello più estremo dell’autostoppismo. Ideata dal russo Alexey Vorov, il primo a compiere il giro del mondo in autostop, si tratta di una gara in cui vince la squadra  che per prima completa il giro del mondo sfruttando solamente passaggi gratuiti. Chi non ha fretta può invece appoggiarsi al sito www.digihitch.com per trovare informazioni utili e consigli sull’arte di ottenere un passaggio, oltre ad una doverosa sezione dedicata alla cultura “On The Road”.

(colonnino “link” di Amica di giugno ‘07)

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