l’ultimo giorno
January 7, 2009
ieri sono finite le vacanze di natale. definitivamente.
dal rientro dai monti non è successo molto, complice una bronchite esplosa il 31 che, a partire dalla notte di s. silvestro, mi ha inchiodato a casa a curarmi a suon di truculenti serial americani. durante una delle poche uscite son ripassato all’angolo del misterioso compositore di monnezza: non riuscendo a leggervi una particolare sequenza, ho provato il giochino del 23. funziona! ocio che spiego: la sequenza inizia e termina con due grossi marcatori; per il resto è una sequenza di sacchetti, MA il sacchetto rosso si defferenzia, oltre che per il colore, per il rotolo verticale di giornali. lo precedono 6 unità, lo seguono 3 unità. QUINDI è un 2, perché 6=2×3. 23! (hahahahaaaaaa)

un buon passatempo è proseguire nel lavoro di rifotografare le vecchie dia proiettandole sulla parete; apppena le avrò messe quassù te lo dico. per ora, di là, ho messo comunque qualche scatto correlato: dettagli dell’albero di natale che penzola da agosto sopra al tavolino da caffé (fu ad agosto che accettai il fatto che i miei bambù fossero tutti definitivamente morti, e che li ricomposi sotto forma d’abete agghindandoli, nei mesi a seguire, con le mollette raccolte in cortile).

quindi ieri mi sono svegliato e, al posto del carbone, ho trovato 20 cm. di neve sofficissima! tanta da sembrar vera, sebbene fossi nel mio cortile :-)
dopo colazione infilo gli stivaloni di gomma e vado dalla ex, a salutare gli ex-suoceri in partenza per parigi (il loro rientro subirà qualche ora di ritardo, of course) e per recuperare i ragazzi, aiutandoli nel trasbordo dei libri di scuola.

all’entrata del nostro condominio c’è il primo di un’infinità di pupazzi di neve che, nel corso della giornata, scopriremo; questo sembra fatto dai peruviani, a giudicare dalla corona di bottiglie e dai graziosi bottoni in tappi-corona di una nota marca di birra olandese. e, devo dire, anche la forma generale non è proprio di quelle cui siamo generalmente abituati…

pèa(o) si scalda, cascasse il mondo.

purtroppo i ragazzi hanno ANCORA qualche compito da finire; io fremo per correre al parco, dove sono certo di poter fare qualche foto intrigante. finalmente finiscono, e si va! all’entrata sono subito divertito da un gruppo di senegalesi eccitati che si fanno foto a vicenda, alcuni in maglietta! poi ne riconosco un paio, i miei vicini; ci si saluta e mi chiedono di far loro qualche foto. minchia, mica semplice gestire il contrasto di un senegalese in mezzo alla neve! la digitalina impazzisce :-)

il parco è pieno, ovunque regna euforia; penso che sia bello che, il giorno prima di rientrare a scuola, i ragazzi del quartiere abbiano un intero giorno di riposo per godersi questo enorme campo giochi.
tipo i 3 cinesi lanciati nella creazione di un’enorme pallina di neve!

imitati poco dopo da felix, che ha così fornito la base per il nostro, di pupazzo; lo si riconosce dalla discreta taglia e dalla chioma rada, fatta di rametti al’insù.

serata tranquilla, a finire i compiti di scienze di felix: visionare “dante’s peak” prendendo appunti di natura vulcanologica. ah, la scuola moderna! ma dare per scontato che ogni alunno abbia i mezzi per reperire un film mi pare un po’ troppo.. e poi il film non è il vangelo: in una scena l’esperto di vulcani si trova la strada sbarrata da una colata di lava parzialmente indurita. “ci possiamo passare sopra?” domanda la donna. “non lo so” risponde lui, per poi fare retro, prendere la rincorsa e aggredire il tratto a bordo di un suv americano (quelli che esplodono per una scoreggia) munito di normali ruote di gomma, non di amianto. ovviamente ce la fanno. mah.
stamattina nevica ancora. non smette. ho salutato i raga e mi sono preparato ad affrontare l’inconnu. è andata bene, ho fatto solo un volo appena uscito dal portone, dopodiché – implacabile – ho pedalato fino all’ufficio. divertente!

al lavoro ho constatato che le ruspe hanno terminato di abbattere quel che restava del civico # 6, ma che con la neve non lavorano. le mie piante sono vive. non mi ricordo subito la password per accendere il mio terminale. ale non è andata in messico. gaia non è gaia. i miei oroscopi concordano tutti sul fatto che sarà un anno speciale.
speriamo.