riecccoci
July 24, 2008
(ho sgarrato per 2 settimane, e penso sia perché erano le settimane dei compleanni cancerini, e non solo. non che pensassi di deludere qualcuno, ma mi divertono questi “link del giovedì”, e mi diverte rispettarne le regolarità :-) quelli qui sotto erano nel boxino “Cose e Mode” di Amica di giugno dell’anno scorso)

PALLONCINI
Domenica in centro, il clown mi porge uno dei suoi palloncini da gonfiare mentre procede col suo numero: con uno sforzo immane riesco a gonfiarne metà, lui li riempie come fossero di cartoni animati e poi ci costruisce di tutto. L’inventore di questa forma di intrattenimento fu Henry Maar, aspirante illusionista di Chicago che negli anni ’30 integrò nel suo numero l’abilità a torcere palloncini acquisita quando da ragazzo, affetto da pleurite, dovette rinforzare i polmoni gonfiando un sacco di palloncini. Tutta la sua storia è alla pagina www.tmyers.com/marr.html
Aspiranti artisti possono trovare informazioni esaustive sul sito http://balloonhq.com/index.html. C’è tutto: dalla fisica alla legislazione, dalla tecnica all’etica e, naturalmente, foto. Per vedere dei filmati didattici consiglio anche www.balloon-animals.com.
Se, invece che di fiato, li si riempie di elio, volano via. Lo sa bene il tizio che alla pagina www.magicgoat.com/balloon/balloon.htm descrive il suo progetto per fare nuove amicizie: allegare l’invito a 1000 palloncini che ha poi affidato ai venti. Ma questa forma di “messaggi nella bottiglia”, spesso utilizzata nell’ambito di eventi spettacolari, è molto criticata dalle associazioni ambientaliste: alla pagina www.ukrivers.net/balloon_fact.html vengono descritti i danni provocati dai palloncini caduti.
Legati insieme possono sollevare pesi notevoli: ormai una leggenda vivente, l’americano Larry Walters dice che non lo rifarà mai più (probabilmente anche a causa della multa di 4000 dollari). Nel luglio dell’82 fissò 45 palloni metereologici ad una poltroncina da giardino e, armato di pistola ad aria compresssa, si lasciò andare. Arrivò a quasi 5 chilometri di altezza, tanto da essere avvistato dai piloti di un jet di linea. Una delle molte versioni del racconto è alla pagina www.darwinawards.com/stupid/stupid1998-11.html.
Alzarsi in una vera mongolfiera è senz’altro più sicuro: il sito www.mongolfiere.it propone voli turistici sulle langhe e attorno ad Aosta con piloti esperti. Durata e direzione dipendono però dai venti. Altra cosa sono i dirigibili, che timidamente si riaffacciano sul panorama dei trasporti aerei. In attesa del trasporto di massa, il sito www.dendronautics.org descrive l’uso di piccoli dirigibili per lo studio della flora e della fauna degli strati superiori della foresta pluviale, altrimenti irraggiungibili. E per sognare ancora, il dirigibile monoposto a pedali del francese Stephane Rousson, all’indirizzo www.zeppy.org: lo voglio!
le jeu du jeudi
July 3, 2008
FUND RAISING

Ad aprile arriva a Milano la Cow Parade, super-fenomeno mediatico che dal ’98 riempie le maggiori città del mondo di mucche in vetroresina (3 modelli in grandezza reale) decorate da artisti del luogo invitati dall’organizzatore. Le più significative vengono messe all’asta ed i fondi raccolti vanno a ONG varie. Nel 2005 fu la volta di Firenze, le cui mucche sono visibili sul sito http://florenceit.cowparade.com
Diverse città ne hanno tratto ispirazione cambiando semplicemente il “supporto”: dinosauri, pesci, pellicani, grossi cuori sono solo alcuni degli esempi di come si possa utilizzare l’arte per fare del Fundraising.
Oltre alle grandi campagne di solidarietà, c’è chi raccoglie fondi per fini personali: nel 2002 l’americana Karyn Bosnak pensò di lanciare una campagna web per recuperare i 20,000 dollari di debito che aveva accumulato utilizzzando un po’ troppo spensieratamente la carta di credito. In 20 settimane lo scopo era raggiunto e adesso il suo sito, www.savekaryn.com, offre consigli su come evitare pasticci simili.
Meno frivolo l’esperimento di Kyle MacDonald, che nel 2005 annunciò di voler vedere fin dove lo poteva condurre un anno di baratti: sul sito http://oneredpaperclip.blogspot.com ci sono le foto dei 14 scambi che gli hanno procurato una villetta di due piani a partire da una graffetta rossa.
www.savetoby.com, invece, è un sito umoristico attraverso il quale due anonimi studenti minacciavano di mangiarsi il loro coniglietto Toby se non avessero ricevuto 50,000 dollari o se, in alternativa, non fossero riusciti a vendere il relativo merchandising (magliette, spille, adesivi). Chissà se a salvarlo hanno contribuito pure le ricette pubblicate…
Cambiando tipo di scrocconi, il sito http://global-autostop-race.org rappresenta il livello più estremo dell’autostoppismo. Ideata dal russo Alexey Vorov, il primo a compiere il giro del mondo in autostop, si tratta di una gara in cui vince la squadra che per prima completa il giro del mondo sfruttando solamente passaggi gratuiti. Chi non ha fretta può invece appoggiarsi al sito www.digihitch.com per trovare informazioni utili e consigli sull’arte di ottenere un passaggio, oltre ad una doverosa sezione dedicata alla cultura “On The Road”.
(colonnino “link” di Amica di giugno ‘07)
collega, menti! (come ogni giovedì)
June 26, 2008
SCRITTE

Nik ha appena aperto un bar, lo aiuterò per l’insegna, che sarà molto semplice ed economica. Ma non abbiamo rinunciato a sognare concedendoci un giro sul sito www.signmuseum.org, mantenuto dall’American Sign Museum di Cincinnati. In particolare, ci seducono le insegne al Neon degli anni ’20 e ’30. Potessimo permettercelo, chiederemmo un aiuto speciale al californiano Bill Concannon; oltre alle insegne, infatti, realizza miniature per il cinema e sculture luminose visibili sul sito www.aargon-neon.com
Ma negli USA a volte esagerano: www.scenic.org è il sito di un’associazione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica circa i danni paesaggistici provocati dall’abuso di cartelloni, oltre che dall’infelice dislocamento di linee elettriche, autostrade e torri per le telecomunicazioni. Sul fronte dei creativi, c’è www.segd.org, sito della Society for Environmental Graphic Design, che propone aggiornamenti, workshop e conferenze relative alla buona gestione della comunicazione applicata a grandi spazi.
Nel 1923 il problema non c’era, e quando alcuni imprenditori di Los Angeles commissionarono l’enorme scritta HOLLYWOODLAND per pubblicizzare la nascita di una nuova area residenziale, forse credevano veramente che sarebbe durata non più di un anno e mezzo. L’icona del cinema americano, persa la LAND e dopo numerosi restauri (l’ultimo risale al 1978), adesso ha tanto di sito: www.hollywoodsign.org
Di quel periodo è sopravvissuta anche la tradizione, presso molte scuole e college, di “scrivere” la loro iniziale sul fianco della collina più alta della zona allo scopo di attrarre nuovi iscritti. Il sito www.deuceofclubs.com raccoglie alcuni dei circa 400 “mountain Monograms” esistenti. Sono un sacco di rocce dipinte.
Se manca la materia prima, il proprio corpo può diventare un alfabeto; e se i corpi sono molti le possibilità espressive si moltiplicano. Sul sito www.barewitness.org c’è una galleria di immagini ispirate dall’organizzazione no-profit di donne americane Baring Witness, le quali sensibilizzano l’opinione pubblica contro la guerra organizzando grandi assembramenti nel corso dei quali compongono messaggi coi propri corpi nudi a beneficio dei media.
Per chi volesse fare propaganda da sé ci sono i muri della città e le bombolette spray, ma i rischi non vanno sottovalutati; una soluzione sicura la propone www.graffiticreator.net, sito che permette di generare online testi in stile “street” e di personalizzarli facilmenta prima di stamparseli.
(dal boxino “Cose e Mode” di AMICA del maggio ‘07)
rockin’ thursday
June 19, 2008
il colonnino dei link per Amica di maggio dell’anno scorso parlava di
SASSI

La primavera precoce mi fa pregustare i passatempi estivi; quello per le gite al ruscello è tentare di mettere in equilibrio grossi sassi arrotondati. Ho iniziato dopo essermi imbattuto nella pagina web del californiano Bill Dan: dopo anni di esperienza, adesso si offre come istruttore di questa disciplina, oltre a praticarla su commissione come forma di intrattenimento.
A volte ci pensa la natura stessa: ci vuole QTVR (QuickTime Rirtual Reality) per vederle, ma a questa pagina
si può dare un’occhiata a 360° delle “Biglie del Diavolo”, una curiosità del Northern Territory australiano famosa per la presenza di grossi massi di granito formati dall’erosione; per gli aborigeni si tratta delle uova del Serpente Arcobaleno, perciò sono sacre.
Un uso alternativo di grossi sassi è scalarli: all’inizio di maggio, in Val di Mello, si terrà un raduno internazionale di “sassisti” (www.melloblocco.it). Simile al free climbing, il bouldering si pratica senza corda di sicurezza, ma alla base del masso si mette un materasso anti-sfracello. Tutta la storia della nascita di questo sport si trova sull’ottimo sito (www128.pair.com/r3d4k7) dedicato al fondatore del bouldering moderno, l’inglese John Gill.
A me è capitato di farlo nella gola di Su Gorropu, nel parco del Gennargentu; il fondo della gola più profonda d’Italia (forse d’Europa) è cosparso di ciotoli bianchi talmente grandi da doverli scalare (o strisciare sotto). Alcune immagini sono pubblicate sul sito www.agugliastra.it
E se sono piccoli? Si possono lanciare! La fionda è una delle armi più antiche, come dimostra la galleria storica su www.slinging.org.
Chi invece non si ricordasse come si costruiscono quelle da ragazzini può consultare il sito www.instructables.com
Se sono fatti di minerale e sono rari, meglio non utilizzarli come proiettili: A scanso di equivoci c’è una bella galleria delle gemme esistenti alla pagina www.gemstone.org, nella sezione Gem by Gem: Oltre alla descrizione dettagliata, ci sono le foto.
Troppo lontano il diamante più grosso: sul sito della BBC, un articolo spiega perché gli astrofosici siano certi che il nucleo della nana bianca BPM 37093, nella costellazione del centauro, sia un unico diamante del diametro di 4.000 km. (fanno 10 decilioni di carati).
oggi che giorno è?..
June 12, 2008
.. uhm, mi sa proprio che è giovedì.. e di solito il giovedì, qui, si fanno almeno due cose: una è andare ad estrarre stimoli irrazionali dalla west coast, l’altra è spacciare stimoli conformemente illogici da crescenzago, italy.
(in aggiunta, oggi, succede pure che 1) felix sta sostenendo, per la prima volta, una prova d’esame; compito di italiano, per cominciare, e 2) achille e monica si stanno sposando. al primo ho telefonato ieri sera, per trasmettergli una cosa fondamentale: gli ho detto “figliuolo, domani inizia per te una nuova fase, per affrontare la quale è importante sapere cosa rispondere quando qualcuno, come me in questo momento, ti dirà - e stai sereno che capiterà spesso - ‘in culo alla balena’. ai secondi, che festeggiano questa sera in milonga, dirò essenzialmente la stessa cosa, benché debba ancora escogitare un modo più elegante per farlo!)
suvvìa, ho divagato. questa mattina è un po’ così. dunque,
da Amica di Aprile 2007, boxino Cose e Mode, un giro di link inerenti ai
RITRATTI

Due linee orizzontali per gli occhi, una verticale per il naso, un’ultima orizzontale per la bocca. Sul sito www.hominides.com i ragazzi possono vedere il ritratto più vecchio del mondo, tracciato col carbone su un sasso a forma di testa 27.000 anni fa. Assieme ad uno scheletro ed altri disegni, è stato trovato da speleologi francesi in una grotta nei pressi di Angoulème.
Molto meno spartana la sede di 90.000 ritratti antichi, classici, moderni, fotografici e scultorei: la raccolta della National Portrait Gallery di Londra è ampliamente consultabile online (www.npg.org.uk).
Uno dei miei ritrattisti preferiti è il 64enne olandese Frans Thomas Koppelaar, che li considera la più grande sfida per un pittore; qualche esempio sul suo sito www.frans-koppelaar.nl. Ma sicuramente costa troppo per le mie tasche.
Una bella alternativa viene dall’India, conosciuta per i ritratti dei cartelloni per il cinema popolare che tanto bene definiscono il paesaggio urbano del subcontinente. Lo hanno capito i responsabili del sito www.limonastudio.com, una sorta di agenzia franco-indiana con sede a Parigi, attraverso la quale si possono commissionare ritratti in puro stile Bollywood a partire da fotografie: gliele si mandano, si indica la tipologia preferita di quadro, le dimensioni ed il tutto va a Bombay per poi tornare come quadro originale e ad un prezzo ragionevole (500 ¤ per un 70×100).
Solo tecnicamente lontano dalla tradizione, invece, l’indiano Uday Mahadeo Talwalkar ha impiegato 5 anni per realizzare un ritratto da record ispirato al suo idolo, la famosa cantante hindi Lata Mangeshkar: sul sito a lei dedicato si vede l’opera costituita da 364 fogli A4 “dipinti” con una macchina da scrivere!
Similmente, l’americano Scott Blake utilizza codici a barre: alla pagina dei ritratti del suo bel sito si possono vedere le sue opere pop e zoomarci dentro.
Ed Stastny, invece, fa interessanti collage cubisti digitali a partire da foto fatte con i cellulari, webcam e videocamere; sul suo sito è anche possibile provarci da soli, se si ha installato Shockwave (e, se è un problema, si tenga presente che lui lavora molto col nudo).
Ken Knowlton va oltre: con l’ausilio del computer realizza ritratti in collage di cochiglie, macchinine colorate, dadi da gioco, tasselli di domino, rocchetti di filo da cucire, tasti di computer, frammenti di ceramica…. www.knowltonmosaics.com è l’indirizzo di questo nerdartista :-)
è di nuovo un giovedì navigabile
June 5, 2008
CALAMITE

Ormai ci giocano poco, ma mi capita ancora di trovare barrette magnetiche in giro per la casa. Rispetto ai calamitoni con cui giocavo io, questi oggettini sono prodigiosi: le piccole pastiglie magnetiche poste alle estremità sono in Neodimio Ferro Boro, il materiale che attualmente garantisce le più elevate prestazioni. Tanto elevate che sul suo sito il produttore tedesco Supermagnete mette in guardia i suoi clienti: la lista dei pericoli è inquietante, l’ultimo dei quali è l’accidentale demagnetizzazione di carte di credito ed affini.
Resta tuttavia beninteso che reggendo 1300 volte la propria massa, qualche utilizzo pratico lo hanno! La pagina www.metaldet.it/calamite.htm illustra alcuni modelli concepiti per il recupero di oggetti metallici dal fondo di laghi, fiumi e canali. Anche gli addetti del Comune di Roma vi ricorrono per il recupero delle monetine dalla Fontana di Trevi.
Meno pratico, ma affascinante, il loro uso nella creazione di gioielli, come il braccialetto visibile nel filmato alla pagina www.maniacworld.com
E le calamite più superflue di tutte? Ma quelle da frigorifero! Su www.fridgedoor.com e www.funkyfridge.com trovo una scelta infinita di sciocchezze kitsch ordinate per categorie, ma le mie preferite sono quelle di www.magneticpoetry.com: nate dalla fantasia del poeta americano Dave Kapell, le sue confezioni contengono tanti rettangolini di sostantivi, verbi, pronomi, aggettivi e tutto quel che serve per comporre delle frasi, o poesie, con la facilità del taglia-e-incolla. Concepite per argomenti (sentimenti, bimbi, cinema) esplorano anche le lingue straniere. L’italiano c,è, a $ 19,95.
Volendo, è ludico anche il letto volante, un bel materasso in grado di reggere fino a 900 kg che sta sospeso a 40 cm. dal suolo grazie a dei potenti magneti. (immagine sul blog futuroprossimo.blogosfere.it). Il progettista, l’architetto olandese Janjaap Ruijssenaars, raccomanda di togliersi eventuali piercings prima di coricarsi. Chiedere invece una nuova carta di credito alla banca, non dovrebbe essere un problema se si è riusciti a spendere 1,200,000 euro per averlo.
Meglio godersi il fascino della levitazione contemplando le sculture (zeppe di calamite) dell’artista Tom Shannon sul suo sito www.tomshannon.com
(e questo era il colonnino dei link di Amica dell’aprile 2007)
robba nuova (ma vecchia)
May 29, 2008
PUPAZZI
(da Cose e Mode, su Amica di marzo ‘07)

Arriva carnevale, andremo in centro a vedere che razza di travestimenti la gente si inventa, e speriamo che non ci siano troppi peluche giganti preconfezionati, che sembra di essere in un parco divertimenti americano.
Sul sito www.unitedmaskandparty.com, di un grosso produttore, apprendo che per diventare una paperella gialla professionale mi ci vogliono 800 dollaroni, e con altri 185 posso avere come optional il gilet rinfrescante!
L’azienda International Mascot mi informa che ne fanno anche di gonfiabili e di acquatici!
Gli italiani di www.starlabspettacoli.it, alla voce “gonfiabili” del menu, ne espongono tutte le varianti, ma per risparmiare ci si può arrangiare seguendo i consigli del sito
www.matrices.net, come fa una fetta intera di umanità che preferirebbe essere un animale: sono gli appassionati di tutto ciò che ha o ricorda una pelliccia, e vivono in un universo “Furry”.
Scorrendo i forum del sito italiano furryitalia.redfoxy.it ci si può fare qualche idea di questa moda la cui caratteristica principale è l’antropomorfizzazione degli animaletti in fumetti, cartoni, poesie e racconti.
La principale comunità online è www.furcadia.com, un mondo virtuale in cui esistere sotto forma di peluche adulto (In questo momento ce ne sono 2109 collegati…) mentre alcune immagini eloquenti erano alla pagina www.fursuiter.org.
Normale? Abbastanza, pare. Almeno quanto le comunità di appassionati di giochi di ruolo fantasy dato che, come loro, i pelosi si ritrovano periodicamente in grossi convegni di aggiornamento. Dal 5 al 9 settembre, a Suhl, in Germania, ci sarà Eurofurence 13, uno dei maggiori eventi europei de l settore. Alla pagina delle domande frequenti, oltre a sapere che ogni partecipante può portare un solo cane in albergo, scopro anche che l’evento è vietato ai minori. Già, nel mondo degli amici di bambi esistono molti appassionati di bestiole semiumane molto sexy, sottogruppo denominato Yiff (termine onomatopeico derivante dal suono prodotto (pare) dalle volpi durante l’accoppiamento).
Per tornare all’innocenza del gioco e del divertimento, il sito www.giantmicrobes.com commercializza splendidi peluche moderni che raffigurano (il più realisticamente possibile) batteri, microbi e virus.
Alcune di queste ditte riescono a penetrare il mercato dei collezionisti, chiedendo ad artisti conosciuti di disegnare pupazzi per tirature limitate; un giretto su www.plasticandplush.com permette di avere una panoramica sulla pazza evoluzione del buon vecchio oggetto transizionale.
thurslink hyperdays
May 22, 2008
SUONI
(da Amica, marzo ‘07)

Finito il vino, faccio sentire ai ragazzi il fischio che produce la bottiglia vuota se gli si soffia sull’imboccatura con un certo angolo.
Poco impressionati, cerco alleati in rete:
Il sito http://perso.nnx.com insegna a costruire un organo a vento le cui canne sono ottenute da bottiglie di plastica (quelle dell’acqua minerale). Praticando una fenditura longitudinale ed esponendole al vento, producono sibili di varia intensità che, combinati, generano interessanti risonanze.
Meno artigianali le arpe eoliche, specie di grosse casse di risonanza in legno dotate di corde e deflettori, si espongono al vento (basta il davanzale di una finestra spalancata), se ne aggiusta l’angolo di incidenza del vento e producono da sole delle delicate armonie di sottofondo. Sul sito dell’accordatore canadese Greg Joly, oltre a vedere quelle che costruisce lui, se ne possono ascoltare alcuni campioni sonori: http://www.harmonicwindharps.com
in natura ci sono suoni che non possiamo udire, ma percepire: lo sgomento che suscitano alcuni famosi luoghi misteriosi sarebbe causato da infrasuoni, la cui frequenza è talmente bassa che l’orecchio non la coglie, ma il corpo sì. Sono prodotti dal mare, dal vento, dai terremoti, dalle esplosioni e sono ciò che mette in allarme alcuni animali quando si verificano queste calamità. Comprensibile che anche gli umani se ne stiano interessando: sul sito www.isla.hawaii.edu se ne possono ascoltare alcuni ricodificati per il nostro orecchio.
Poco casuale l’effetto prodotto da alcuni artisti e ricercatori inglesi: sul sito www.spacedog.biz descrivono i risultati di un esperimento, effettuato all’insaputa degli spettatori, che consisteva in un concerto di musica classica durante il quale ad alcuni brani venivano accoppiati infrasuoni, col risultato che buona parte del pubblico ha avvertito un incremento nella risposta emotiva, ed un buon 22 % ha provato ansia e brividi.
Tanto interessante che i militari li studiano fin dagli anni sessanta: sul sito www.borderlands.com sono descritti gli esperimenti di Vladimir Gavreau e dei suoi assistenti che, per fortuna, non hanno capito come proteggere sé stessi né il loro cannone a infrasuoni dalle vibrazioni letali. Attraversano tutto: anche la terra (nel senso del pianeta)
Molto più pacifico il cannone laser di Nicolas Reeves: spara un fascio verticale in cielo e ne legge il riflesso causato dalle nuvole sovrastanti, il quale viene modulato da fattori come la distanza, lo spessore, la densità; i segnali vengono tradotti in suoni, come in un lettore CD. Per sentire il suono dell’arpa di Keplero, il link è http://cloudharp.org
giovelìnk
May 15, 2008
POSTI NUMERATI

Ho un’amica che non ama le sale da cinema moderne: trova che i posti assegnati dal computer non siano sempre “i migliori disponibili”.
Infatti sul sito www.creaweb.it una società che fornisce questi sistemi di gestione specifica (fra parentesi) che l’ottimizzzazione dei criteri automatici di assegnazione è “ampliamente personalizzabile” da parte del gestore… sul sito www.softsolutions-srl.com, invece, dicono che, fra le prestazioni del sistema, vi è anche la raccolta dati delle anagrafiche degli spettatori (tramite abbonamenti e prenotazioni). Anche lì!
Un pubblico sui cui gusti c’è poco da scervellarsi è quello della 500 miglia di Indianapolis. I posti a sedere sono circa 240.000 e anche loro suggeriscono di spicciarsi per avere le migliore assegnazione di posto. La prossima gara si terrà il 27 maggio 2007, i posti si acquistano qui: https://imstix.brickyard.com
Non sono numerati i 28 posti del più piccolo teatro del mondo, l’Acorn Theatre di Three Oaks, nel Michigan.
Attivo dal 1987, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale nel 1999 entrando così nel guiness dei primati.
Sui voli Alitalia è impossibile avere un posto nella fila 17: non esiste perché porta sfortuna. Alla pagina http://en.wikipedia.org/wiki/Superstition vengono elencate fobie simili da tutto il mondo, come la tetrafobia in Cina, Giappone, Korea e Hawaii, o la triskaidekaphobia di origine europea.
Sui voli della www.memorialspaceflights.com, invece, la sfortuna conta zero, come la gravità; ma costano! Per circa 1.300 dollari si può prenotare il posto per un grammo delle proprie ceneri sui razzi commerciali, in modo da riposare in orbita in compagnia di satelliti commerciali o scientifici. L’idea (cui stanno aderendo in molti) nasce come opzione per raccogliere finanziamenti destinati alla ricerca aerospaziale.
Per gli impazienti, la società www.spaceadventures.com propone 2 posti sul prossimo volo circumlunare previsto per il 2008. Il biglietto, esclusa la preparazione pre-volo, costa 100.000.000 di dollari. Chissà le litigate per il posto vicino al finestrino!
(boxino “Cose e Mode”, Amica feb. ‘07)
un’altra slinkuata
May 8, 2008
OMBRE

Le vecchie diapositive risvegliano il fascino del proiettore. Fra un caricatore e l’altro rispuntano il cane, la papera, il serpente, la colomba… e poi?
Sul sito www.handshadowgraphy.com degli artisti indiani Amar Sen e Sabyasachi Sen, che calcano le scene dal 1973, trovo molta altra ispirazione, ma le mani mi sembrano non bastare.
L’americano Scott Snibbe, artista digitale, crea installazioni interattive in cui i visitatori generano ombre che vengono catturate dalle sue macchine e riproiettate con qualche trovata geniale. Qualche esempio qui: www.snibbe.com (i filmati sono lunghetti da caricare, ma rendono meglio l’idea)
Vero teatro. I francesi del Theatre des Ombres mettono in scena spettacoli di ombre cinesi di cui si possono ammirare alcuni favolosi allestimenti scorrendo la pagina. La ricchezza del disegno compensa egregiamente l’assenza di colore.
Dalle stelle di carta ritagliata a quelle vere: con un proiettore come il sole a disposizione, ogni tanto anche gli astri ci mostrano la loro ombra. Tutto il fascino delle eclissi solari e lunari sul bel sito www.exploratorium.edu
Ambiscono a risultati grandiosi anche gli ingegneri americani Christopher Jaynes e Stephen Webb che stanno approntando il “più grande display ad alta risoluzione su superficie continua del mondo”: in occasione dell’Idea Festival che si terrà in settembre ‘07 a Louisville, Kentucky, i loro computer coordineranno 80 proiettori digitali per un totale di 60 milioni di pixel! In questo video lo spiegano loro stessi.
E chi l’ombra non la vuole proprio? Può fare come gli abitanti del paese di Viganella (VB), che hanno commissionato alla www.rev-srl.it un grosso specchio per riflettere la luce del sole sull’abitato perennemente in ombra; l’azienda ne fornisce anche di più piccoli per singole abitazioni. Sì, il telecomando è incluso.
A tal proposito, non c’è da preoccuparsi per il progetto dell’astronomo americano Robert Angel di ridurre il riscaldamento globale del 2 % mettendo in orbita attorno alla terra trilioni di filtrini ottici (www.eurekalert.org) La sua nuvola spaziale richiederebbe tempi e costi di realizzazione assurdi senza risolvere il problema alla radice: inquinare meno.
(colonnino di AMICA , feb. ‘07)