di solito preferisco le more
June 26, 2008
ma questa bionda mi fa impazzire :-)
cercandone un video significativo, ne ho visti altri, dai quali sembra che la ragazza sia molto simpatica, oltre che caruccia (ricorda un po’ s. johanssetc)
devo ringraziare questo sito, che permette di lanciare una playlist a sorpresa abbinando i brani (o gli artisti, più probabilmente) per vicinanza artistica; in questo caso partivo da martha wainwright.
ah, e poi
June 19, 2008
(dissicuro non te ne sei accorto, Gentil Lecteur, ma poco dopo aver generato la mia cassettina qui, parendomi tutto sommato una pizza, iniziai a togliere un brano qui per sostituirlo con un brano là, e togli e metti e togli e metti, da una settimana circa non ve ne è più nessuno della prima versione. e qualora la cosa invece ti interessasse, approfittane ora, ché ho già la fregola d’andar di là a segarne qualcuno…)
buongiorno
June 9, 2008
e buona settimana :-)
magari nientedeche
May 6, 2008
come video: è il solito dove l’artista fa finta di cantare la sua canzone, rifà la scena in diversi posti, si girano delle varianti di inquadrature, si mette da parte un po’ di materiale generico, tipo documentario, e poi si monta tutto. ma basta che il materiale sia giusto, il brano tosto (soprattutto), sincerità e mondo reale, e ne esce della bella poesia :-)
Hmm, hanno disattivato l’embedding, uffa. vabbuò, il link diretto è questo.
(Nneka. brava. e anche bella!) (che non guasta, in un video..)
occhio al volume
April 18, 2008
perché, almeno sul mac, te lo sparano sempre al massimo.
ho visto in giro il nuovo giochetto, quello che ti permette di pubblicare 12 brani di musica. carino!
così ci ho provato: mica facile, sono troppe le cose che mi garbano.. come scegliere?
sfrutto delle playlists che mi ero già fatto, parto da quella che si chiama “altrotango”, una raccolta di musiche che immagino di ballare coi passi del tango, ché secondo me si può, senza offendere nessuno :-)
inutile dire che appena ho finito avrei potuto rcominciare, tanti sono i ripensamenti che mi continuavano a venire “no, però questa è più bella ancora - hm, questa no, qualcuno potrebbe prenderla per un messaggio - questa per forza, messaggio più chiaro non c’è” - ecc. ecc. in un turbinìo di valutazioni per lo più contraddittorie.
allora faccio così: intanto queste. poi, se mi va, ogni tanto le cambio, anche una alla volta. metterò le più nuove in cime alla scaletta, quelle in fondo saranno le più vecchie.
spero serva a qualcuno per scoprire qualcosa di nuovo, o per ricordare qualcosa di vecchio, anche.
miusicaNueva
March 19, 2008

come resistere a anthony, anche in versione Hercules & Love Affair, nell’omonimo album?
suoni che a volte mi disorientano, e divertono: c’è discoMusic della più classica intrecciata a elettronica quasi-sperimentale, e delle curiose trombe che mi piacciono tanto (seh, trombe… saran fatte con una tastiera, come al solito…)

e alla faccia da schiaffi di Nick Cave? il rockettaro, nell’ultimo disco si diverte a diventare the boss, bowie d’annata, reed, sé stesso degli esordi, e che energia! ah, mi piace, mi piace :-)

infine degli sconosciuti canadesi, i Broken Social Scene, scoperti nella colonna sonora di

The Tracey Fragments, un terzo film singolare con ellen page che mi aveva segnalato un’a.m.i.c.a. giorni fa.
ok, colonna sonora interessante, il film è tosto da consumare, perfino per me che apprezzo lo scardinamento dello schermo. qui, in sintonia col titolo, mezzo film, se non di più, è stato girato con tipo 3 macchine da presa in contemporanea, per permettere al diabolico montatore di affiancare riquadri più o meno traslati - anche temporalmente - della stessa scena. non basta, delle riprese fatte riprende e ingrandisce dei particolari, magari li filtra, ci pasticcia, e aggiunge anche quelli al mosaico. e mica sta fermo, il mosaico: i tasselli si muovono, cambiano dimensione, perdono o acquistano porzioni a tempo con la narrazione. un lavoraccio, come dicevo :-)
lei è noiosamente brava, ma è l’interpretazione, delle sue, che mi ha colpito meno.
se i bit si usurassero
March 6, 2008
quelli, nel mio computer, che compongono i brani dell’ultimo album dei calexico, Tool Box, inizierebbero a preoccuparsi, a questo punto. mi sa che funziono così, che ogni tanto c’è un album che vorrei continuare a sentire, fino ad ubriacarmene. prima di questo c’è stato Until We Felt Red, di kaki king. che continuo ad apprezzare, va da sé.. i calexico: è un disco acustico e strumentale, piace se piace dylan, il sound un po’ western, texmex, qualcosa di metheny, qualcosa dei beasties, quasi tutto sa di ballata e lo vorrei ballare subito, e taaaanta calma, sole che cala sul deserto, un cocktail ghiacciato sotto una pergola polverosa, hmmm.
poi c’è altro, meno magico ma comunque.
i vampire weekend, giocosi, sembrano british
new amerykah, di erykah badu, sempre bella da ascoltare, un po’ più complicata
the moldy peaches e anche la cantante, kymia, da sola. canzoni lo-fi, alcune stregate.
the national, nell’album Boxer la voce del tipo e il modo di cantare fa pensare a nick cave
wilco, sky blue sky, mi ricordano i beatles

e poi, se glielo chiedete, c’è september, dei wakin’ fall. poche copie, ma stampate con tutti i crismi. addirittura, la grafica del cd l’ha curata tutta uno di milano, un tal varasca, mi pare…
anche la musica non è male :-)))
(matteo, grazie dell’opportunità: mo’ so’ tutti cazzi tuaaa… ;-)
evabbè
February 14, 2008
limbo
February 12, 2008
ieri abbiamo preparato scatoloni.
nel pomeriggio i computer non vedevano più la rete, neanche la stampante.
da questa mattina giriamo di qua e di là, raccattiamo le ultime cose, faccio foto, mentre dei signori continuano inesorabili a trasportare tutto di là. di là è un casino, sono andato solo a buttare l’occhio, mi domando se domani si potrà lavorare.
questa è l’ultima macchina collegata, quella di s., la mia capa.
non lo ha detto, ma è evidente: vuole essere l’ULTIMA.
una vita qui dentro a inventare pagine, nelle sue vene scorrono caratteri, colonne, titoli e immagini, tonnellate di immagini. ha imparato a respirare riunioni, giochi di potere, drammi umani.
tutto questo le ha messo addosso una certa tristezza, in questi ultimi giorni, e si capisce; è un pezzo di editoria italiana quella che sento sbattere nei rimorchi che da giorni entrano ed escono dal cortile, qui sotto alla finestra. caricano tutto il mobilio, cassettierearmadiarmadiettiappendiabitiportaombrelli.. shbamm! metallo contro metallo. entrando notavo il guizzo di un camionista, mentre la barriera era sollevata, nel mettere un guanto da lavoro sopra alla fotocellula: ottimizzazione.
ma c’è una consolazione.
invece di andare nel nuovo edificio, tutto open-space e uffici-acquario (= pareti di vetro smerigliato), farcito di rilevatori di fumo (soprattutto), noi 4 + segretaria + il dipendente andiamo a finire in un appartamentino di 80 mq circa, al piano rialzato di uno dei 4 grossi condomini costruiti a suo tempo dall’angelo R. per gli operai delle tipografie. dei 4 è il più lontano dal nuovo edificio :-)
l’ale, che non vuole scrivere la sua qui, ha però voglia di ammazzare il tempo ascoltando ancora questa:
mi sembra favolosa :-)))
fottersene delle regole
January 11, 2008
(avendole ben digerite, chiaro)
adesso ha 26 anni, a 5 anni il papà l’ha indirizzata simultaneamente su batteria e chitarra.
ascoltando i suoi primi 2 dischi, vedendo il video di Playing With Pink Noise (il mio punto di partenza), imparandone un minimo di storia, “questa qui”, mi sono detto, “se ne fotte delle regole. e fa bene.”
quei 2 dischi non è che li ho ascoltati poi tanto, ché in effetti è musica duretta, essenziale.
poi ieri leggo che ne ha fatto un altro, e ne sta per uscire un quarto.
trovo il terzo, …Until We Felt Red, e la tipa si è addolcita, e che bello!
per chi non la conosceva, per chi l’aveva dimenticata, come me, per chi vede la sostanza prima e poi la forma, ma neanche, per chi alla fine del brano ha il cuore che batte e sorride, per chi vorrebbe poi saper suonare qualcosa, qualsiasi cosa, in qualsiasi modo, per chi vorrebbe abbracciarla un po’,
kaki king :-)))
(pare sia nella top 20 della classifica di Rolling Stone New Guitar Gods)