prova scanner

July 3, 2008

solo per vedere se funziona tutto come dovrebbe, visto che mi serve per acquisire lo specchietto # 156, trovato domenica scorsa. è la seconda volta che ne trovo uno doppiostrato. succede che alcuni, avendo rotto lo specchietto, ve ne incollino sopra un secondo; in questo caso c’è anche un giro di scotch nero da elettricisti che li tiene uniti.
il cucchiaino, invece, viene dalla mensa. ogni tanto ne riporto in ufficio, per gli yogurt che l’ale mi chiede sempre di prenderle. vanno bene anche per dare una girata agli spritz ;-)

ultimi arrivi

June 20, 2008

la sfiga avanza :-)

quota 150!

April 24, 2008

grazie agli ultimi reperti :-)

cambio di stagione

March 18, 2008

mi è scaduto il bancomat qualche settimana fa.

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sto per dare la vecchia tesserina a ada che collleziona qualunque stampato in quel formato, ma ci ripenso e faccio una prova di buon vecchio frottage.

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uau! e se…

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ri-uau! e se li lascio attaccati e piegati a fisarmonica?
(tanto è carta leggera, lo impone la tecnica)

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vualà, i miei nuovo biglietti da visita primavera/estate 2008, rifiniti a mano :-) da strappare alla bisogna!

mix

November 6, 2007

oggi il mio niente (perché qui non c’è niente, in realtà). inizia con la vincita al totoreception di ieri, da prendere sulla fiducia perché mica mi potevo mettere a fare la foto alla tessera proprio lì, davanti ad antonio, che poi si fa delle idee strane. e io divento “quello che gioca da solo al totoreception”. comunque. il fatto è che al mattino non ho neanche controllato e me ne sono ricordato uscendo: che fare oramai? me la gioco lo stesso? me la gioco. che numero sarà? mi sento da 2 di picche, e gioco il 2. era la tessera 200. ecco, fatto bene ad aspettare. però perché mi sento lo stesso sfigato? mah.

sono tornati i giovani. esigevano di vedere il film dei simpsons, allora l’ho visto anch’io. era la prima volta. una figata saperne meno di loro! io, un po’ per il non avere un televisore, un po’ perché il disegno non mi piace, un po’ perché piace a tutti e tutti ne parlano sempre, insomma, mai coperti. invece, naturalmente, non è male. assurdo. che va bene. btw, per perdere del tempo, sul sito del film ci si può fare l’avatar.

megroen.jpg e ci siamo divertiti un po’.

mentre felix era a basket io e ada abbiamo parlato di disegno, e disegnato. in quei momenti, di fronte ai libri su cui sognavo, mi dispiace aver praticamente smesso. bello il computer, per carità, ma a mano è diverso, più veloce, più semplice. meglio.

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cercavo di starle lontano. i bacilli stanno lasciando il naso diretti ai polmoni. dove li aspetto.

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passare il fine settimana in casa non è stato il massimo. non me la sono nemmeno sentita di dare un colpo di ramazza nel “mio” pezzetto di cortile, che ne avrebbe bisogno: i signori di sopra proseguono nella loro opera astratta, un carnevale di bucce di semi di zucca, e non solo.

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se da un lato il freddo scoraggia i clitokidz dal prendere simpatiche iniziative, dall’altro impedisce loro anche di giocare a pallone nel cortile, a beneficio degli avocado. faccio fatica a crederci, ma a ficcarli direttamente nel vasone, senza la tortura di infilzare i semi di stuzzicadenti per tenerli mezzi immersi in attesa che esca il germoglio, beh, vengon su che è una meraviglia. 4 ne abbiamo messi e 4 ne sono nati. molto più sani di tutti quelli che per anni ho cercato di allevare in case diverse. però. però ai clitokidz qualche pallonata parte nella direzione sbagliata (solo per me, evidentemente) decapitando 2 piantine. cazzo! li rimprovero, mi raccomando, ma il danno è fatto.

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e forse no. dalla prima vittima è ripartito un nuovo grmoglio alla base, mentre il pezzo rotto sta generando 2 rami. va a finire che i ragazzi ne avranno fatto una pianta a chioma larga, se sopravvive all’inverno. intanto tengo d’occhio la seconda vittima, chissà mai…

l’ombrello rotto è diventato un bouquet che decora il tavolo da pranzo.

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this morning, nell’aiuola, dietro all’inferriata dove lego la bici se il mio palo è inagibile, c’èra buttata lì questa confezione vuota:

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è metadone cloridrato. mi pare che venga utilizzato per il trattamento degli stati di tossicodipendenza da oppiodi, il che potrebbe essere una cosa buona per chi l’ha gettata. significativo, tuttavia, il fatto che dietro quell’inferriata ci sia il parcheggio dirigenti =)

in ufficio sono arrivati giornali nuovi, fra questi vogue america. ne controllo la pagina degli oroscopi, perché non c’è mica solo breszny a spacciare per oroscopi consigli universali di lieve saggezza: c’è anche la signora von strunckel che, nonostante il nome un po’ da specialità gastronomica bavarese, ha il dono, anche lei, di sbilanciarsi, se è il caso. leggo alla mia capa il suo, che è il primo ed è in neretto perché siamo quasi in sagittario. e siccome, chissà perché, ho diversi buoni amici di quel segno, lo riporto per intero. chissà che non li faccia sorridere come la mia capa (che tende ad essere un tantinino pessimista, en général).

This year is one in a million - literally. The encounter between your ruler Jupiter and Pluto, planet of truth and transformation, in Sagittarius, on the 11th, heralds a new era. This isn’t just about change, it’s about altering how you approach life itself. And the pace is supersonic. If you’ve been making plans, they all begin happening. And if you haven’t, then prepare for a series of unexpected twists that utterly transform you and your life.

una mania

October 26, 2007

decisamente. quella del bisturi, intendo.

comunque, è dall’inizio della settimana che mi rifrulla in testa un’espressione che ho sentito. oggi ho caricato lo specchietto # 143, trovato martedì sera andando a lezione: era lì, non potevo non vederlo perché non potevo non passare di lì.

penso che i cocci d’anima debbano molto a tutto questo coglier specchietti.

Mask2lampz

May 10, 2007

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Era inevitabile che succedesse. Cugine delle FacceDaCulo, hanno il vantaggio di calzare discretamente sul volto, piuttosto che su una lampada come abat-jour.

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Qui si vedono più in grande

conforme C.E.E. 2

May 9, 2007

Il vaso per le piante di plastica bianca non era male: gratis, è bastato fare un buco per il filo, smontare un attimo il portalampadina penzolante per passare il filo nel buco, rimontare portalampadina. Ha dato a Pèa una bella luce chiara senza accecarci per un annetto, poi la plastica si è irrigidita per il calore fino a rompersi da sola. Temporaneamente, l’ho sostituita con un foglio A3 di cartoncino nero curvato su se stesso, fermato con 3 mollette da biancheria, distanziato dalla lampadina da 100 W per mezzo di un cd messo in orizzontale lungo il filo, a poggiare sul portalampadina. Stava (poco) fermo grazie a due tagli nel cartoncino. Ma dava zero luce al bancone, e l’elica solare infilzata nel portafrutta di sughero, che fa anche da tetto all’acquario, non girava più.
L’altra sera è crollata la torre di vassoi di cartoncino delle merendine, che accumulavo sopra al frigo senza sapere esattamente perché, se non che avrei sempre potuto disegnarci sopra. Buttarli? Potrei. Ultimamente riesco a vincere il pensiero di conservare per forza tutto, a causa della mancanza di spazio, non per ragionata deliberatezza. Preferisco essere deliberato nell’irragionevole, casomai. Quindi ne ho messe un po’ di fronte a me, i ragazzi dormivano già da un’ora un paio di metri sopra la mia testa. All’una e mezza ho fatto questa foto:

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Dettagli tecnici:
Materiale: 4 vassoietti di cartoncino, 4 graffette per fermare i fogli, 1 molletta da bucato
Strumenti: 1 righello, 1 matita, 1 taglierino, 1 cutting mat
Montaggio: Direttamente sul filo, posizionando la molletta da bucato all’altezza desiderata.
Vantaggi: non serve smontare nulla per montarla ed è smontabile, struttura solida e resistente al calore, l’elica solare gira, più luce attorno, Pèa passa molto più tempo a rosolarsi.

Ecco un disegnino con le istruzioni. Clicca l’immagine, che si apre grande. Alla fine, le parti in colore sono i punti in cui c’è un solo strato perché le scatole non si sovrappongono, quindi le più facili da tagliare o togliere proprio. Meglio farlo, qualche taglio e aprire il fondo, ché non ho idea del calore all’interno, e non vorrei che si incendiassse.

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E per fare il milanese da fuorisalone, il nome è “Lampadina Merendina”.

( p.s. ecco un sito in italiano dedicato tutto al riciclo creativo)

un altro trucco

March 30, 2007

ti viene il raptus di dipingere/disegnare qualcosa ma non hai gli strumenti, vedi un po’ se puoi avere almeno un caffettino, meglio zuccherato. Si può anche usare un normale cucchiaino, immagino.

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rifotografando le dia ho trovato un ricordo che vale la pena di condividere con i neo-genitori: guardate qui, un sistema economico e perfettamente funzionale per assicurare un bimbo di meno di un anno (sta a malapena seduto, e quando è seduto si agita da tutte le parti e tombola giù di lato) ad un normale passeggino. Certo, ci vuole una salopette!

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