quindiciluglio!
July 15, 2008

“ehilà, classe!”
così ci si salutava fra coetanei al paesello.
potevamo essere in classe assieme, io e metalla; poi l’avrei comunque lasciata andare avanti facendomi bocciare in 4a liceo, ma questo è irrilevante. magari, avendola in classe, avrei imparato ad apprezzare l’heavy metal, invece di fermarmi dalle parti dei led zeppelin :-)
e magari mi sarei fatto aiutare con italiano, latino, quelle cose che lei conosce bene.
invece ci si frequenta adesso, quassù, che sembra di essere ai due estremi dell’aula e di passarsi i bigliettini; bigliettini che ogni mano coinvolta nel passaggio arrichisce di commenti, scherzi e cose anche serie.
buone giornate, sab’ :-)))
un abbraccio, come direbbe e.l.e.n.a., a TUTTE CHELE!!!

poi c’è bob. il maestro compie, anche lui oggi, 81 anni; questa sera lo si va a trovare a casa, gli si svuota un po’ la ghiacciaia, lo si coccola per benino. del gruppetto di fedeli, come al solito, avrò il privilegio di fumarci qualche sigaretta assieme, ché gli altri sono tutti sani ;-)
è sempre un onore, e ne sono molto fiero. sono anche fiero di essere amico di M., che da anni organizza i nostri incontri col papà di una quantità enorme di segni, molti dei quali ci guardano ancora, tutti i giorni. M. rende possibili queste occasioni con l’affetto per un uomo che non ha mai calcolato troppo, ché vedeva, semplicemente, le soluzioni. e che ne sa inventare ancora.
evviva :-)))
recuperoraga
July 14, 2008
il giorno dopo il mio compleanno ero abbastanza riposato da partire la sera stessa per i monti, per riportare i raga a milano; avevo dormito abbastanza. complici gli spritz del pomeriggio precedente, i miei programmi danzerecci hanno subito qualche revisione. ero arrivato a casa, “faccio un pisolino, poi mi preparo e vado a ballare”, e al risveglio dal pisolino era l’una e mezza di notte. chiuso l’argomento Test Profumo Nuovo :-)
ad asiago sono arrivato di notte, e solo al mattino ho ricevuto il mio primo “buon compleanno” da una ada ancora addormentata ma sorridente. appena si sono svegliati mi hanno portato il micino (preferiscono chiamarlo così), mentre dopopranzo mi hanno dato ancora regali!

felix mi ha fatto questo disegno psichedelico:
ada mi ha fatto un biglietto double-face: davanti è così:
e dietro (spiritosona) così:
pop e mom (su dritta dei raga) una nuova pentola a pressione:

l’unica copia conservata di un mitico catalogo per gli acquisti americano,
e un disegno a matita di pop, di un angolo del loro giardino in nigeria:
un bel bottino ;-)))
pomeriggio in bosco, tutto molto umido, tutto molto bello.

serata con gli amici, a casa prima, al bar dopo.
giorno dopo, finiamo qualche lavoretto per i nonni (tagliar legna, riporla nelle legnaia, riattaccare la catenella del tappo del camino, cose così), giretto in bosco a rapire cuccioli d’abete condannati a morte certa e dopo pranzo si parte.

così abbiamo il tempo di passare da big brother & family, a sommacampagna. si festeggia marta :-) (e me e ada!)

ed è l’occasione per rivedere tutti i cugini di verona, di passeggiare nel centro, prendere il gelato e tornare a casa a spupazzarsi il concentrato di morbidezza.

dopo cena affrontiamo il traffico del rientro, fortunatamente abbastanza fluido; temporali per tutto il viaggio, ada sonnecchia dietro, ma io e felix assistiamo a dei grandiosi botta e risposta di fulmini all’orizzonte.
a casa mi rendo conto che ci dev’esser stata una grandinata violenta: le mie piante sono crivellate.
(… è che se metto la rete antigrandine, la devo mettere di acciaio, con tutto quel che scende: pezzi di muro, mozziconi, indumenti…)
oggi fa fresco; cielo inquieto. e sono un po’ inquieto anch’io: si profilano 2 settimane da solo.
45
July 10, 2008
e non mi bastano. ho già iniziato il 46mo giro del sole :-)
ed è iniziato bene. fin dal mattino, io nel torpore, i primi segni d’affetto.
una mail del mio ex-capo, mi sorprende per l’ora, e la memoria. chapeau (plein de remerciements)!
e gp, il mio ex-caposquadriglia attualmente musicista, mi ha mandato i suoi saluti. scrive: “tanti augurini!!!”, allega questa foto

e aggiunge: “da me e la mia nuova band” :-)))))
grassie beaucoup, mio caro! e complimenti! aspetto la tournée :-)))
riccionascosto ha telefonato dalla sicilia, dove sta continuando a seguire i consigli dell’oroscoparo, assorbendo bellezza a tutto spiano :-)))
grazieassai pure a te, tu pure mattinierissima!
in ufficio l’ale cara ale mi ha dato questa cartolina

no coment :-/
vabbè, ha poi addolcito la goliardata con un sacchetto pieno di leccornie dall’altromercato: riso rosso, miele, ciki, crema di funghi, funghi secchi, zucchero di canna e caffè in grani, yuummmmmm…
la mia capa, che approva il mio tangheggiare, mi ha regalato questo:

“vedrai come cucchi!” ha aggiunto ;-)
non me ne intendo molto, so solo che ne ho spruzzato un po’ sul polso e mi piace, mi piace un casino. peccato non potertelo far sentire, caro lettore. descriverlo? nah, mi manca quasi tutto il vocabolario dell’olfatto, cosa poteri mai dire? è… buono. da ficcarci il naso, punto.
domani me la vedo già, che mi chiede quante ne ho stese in milonga, hahahaaaa…
più tardi preparerò un giro di spritz macchiati apérol. quelli virtuali sono già qui; serviti pure :-)
… se posso esser d’aiuto…
July 9, 2008
coristi misti - … anche i suricati mischiati, come nome per la band…
mi ha piaciuto il primo paragrafo - ssì… e il televisore, invece, a quanto lo vende?
capovolgere l’immagine occhiali - ma il mondo, non è già abbastanza complicato?
foto chitarre decorate con giornali - DIVIETO DI UTILIZZO FIAMME LIBERE
youtube milano via mercanti preservativi - il video della cacciata di un farmacista dal Duomo. a colpi di cero.
dread strappati - scalpo alla giamaicana
tagliacapelli consiglio - ecco, dillo a quello che è venuto prima di te.
calcolo durata volo giappone hawaii - con o senza le portaerei d’appoggio?
oggi a mme… domani a te theme - acidina la nuova colonna sonora della tua vita, honey…
schema costruzione canna organo legno - (il resto a memoria. e pialla, tanta pialla…)
pasta con fatta con il ferro - piuttosto il tetano che mangiarla scotta, eh?
tettoie di motoscafi voglio vedere - il grande maestro Yoda la salsedine NON sopporta.
giocattoli alieni sott’olio - ti posso solo dire che al mio discount non li hanno, ’sti morti di fame.
come definire lo stronzo - disse la Tosca la mosca introducendo l’argomento della sua tesi “la vita è una bella merda”
come si puo riconquistare la ex donna - drasticamente: diventa un ex uomo.
omino +misclen - si scrive “misclèn”, testone!
pussavia!
July 9, 2008

fottetevi, epatite A e anche B!
(”vedo che non ha gli anticorpi, non ha fatto i vaccini? meglio farli, i vaccini, varaschini!”)
così sto pensando di chiamarle così, Epatite A quella a sinistra, Epatite B quella a destra.
sono un tentativo di far ricrescere delle piantine, con la luce che ho sulla finestra in uff. non dovrebbero far fatica; inoltre, se guardano di sotto, possono trovar ispirazione negli orti abusivi e impegnarsi un attimino :-)

(EppyB è un’altra cosa, di questo mondo, che conosco da sempre: sempre vista in casa, e in africa anche fuori, rigogliosa. funziona come quella verde, s’allunga e infila radici dove può, ma ha questo colore assurdo, e le foglie sono ricoperte da una peluria che ricorda molto quella umana, quella delle guance, del collo, del lobo dell’orecchio. una volta virginia mi ha detto che si chiama anche “l’ebreo errante”.
io le ho sempre sentite chiamare “l’erba miseria”.)
minorenne accompagnata
July 7, 2008
ho passato il sabato a pulire casa, far ordine, buttare e sistemare. ho perfino messo mano al giardino, secosìvogliamchiamarlo, eliminando i cadaveri. i rami del bambù, ormai rinsecchiti, non ho il cuore di buttarli. amo quel materiale, forse da quando un ramo lungo e sottile è rimasto inchiodato al pavimento per un paio di interminabili settimane, quando ero piccolo, perché mio papà voleva farmene una canna da pesca, e quindi raddrizzarlo. io invece li ho estirpati, ne ho sbattuto benbene le radici e li ho appoggiati un un altro vaso vuoto. poi ho fatto un breve giro raccogliendo le mollette cadute nella notte (è stata una nottata proficua!) e ho capito come sarà l’albero del natale prossimo :-)

(senza l’ombrello; quello è il gazebo del tavolo da giardino fatto col rocchettone dei cavi eletttrici..)
pomeriggio mi riposo al trotter, leggere, disegnare, preparare la pelle alle dosi massicce di fotoni che mi aspettano ad agosto. ah sì, finalmente so: porterò i raga a cala gonone, dove ho degli amici. vacanza comoda, avremo un appartamentino, con letti, acqua calda e frigo. e la costa orientale sarda, il golfo di orosei, i vigneti, la barbagia, il cannonau, su purceddu, andremo a pescare e divoreremo le nostre vittime, yeah!
la sera aspetto il rientro di ada dalla corsica e guardo un film. poi mi chiamano, la nave è partita con un’oremmezza di ritardo, arrivo previsto per le due del mattino! faccio ancora mestieri, alla fine mi metto a stirare le 5-6 camicie arretrate, alla 4a suona il campanello e ritrovo la mia grande bella abbronzata contenta figliuola! e sono le due. ma bisogna preparare la borsa per asiago, e lei mi deve raccontare, e io a lei, e quando finalmente si addormenta concludo il lavoro di stiratura. vado a letto alle 4. mi alzo alle 7, doccia, sveglio ada, colazione e via in centrale, treno per vicenza, corriera per asiago.

per fortuna è abbastanza stanca, non si accorge dei 10 tornanti dell’ascensione, e non vomita :-)
a casa dei suoi nonni c’è una sorpresa piccola, mobida e pelosa: la cuginetta marta, che il 12 compie un anno!

fra lei e felix, la mora è stata fotografata da tutti gli angoli.

lascio tutti lì, e riprendo una corriera alle quattemmezza. si scatena un putiferio di temporale, le strade domenicali si intasano di turisti decisi a terminare la gita in anticipo, tutti incolonnati per scendere dall’altopiano a passo d’uomo. all’ora a cui dovrebbe partire il mio treno, siamo ancora nella campagna vicentina, accidenti, e incombe lo sciopero. ma sia io che il mio compagno di viaggio conosciamo le mille vie del caos, e, come al solito all’arrivo in stazione, facciamo lo scatto dell’ottimista.
infatti.
il nostro treno è lì fermo al binario, ci dicono che una squadra sta rimuovendo una pianta dai binari, caduta dopo la “tromba d’aria”… perfetto!

poi, non bisogna esser troppo pignoli se si arriva a milano con 60 minuti di ritardo :-)
viaggio tranquillo, i miei compagni di scompartimento sono 3 giovani e 2 anziani; tutti e tre i giovani sono agganciati a: un portatile, un mp3 player, un telefonino. convesazione zero. ogni tanto l’anziano della coppia fa qualche battuta, “forse devono far scendere qualcuno a spingere”, oppure “dev’essere la salita che lo rallenta”, che fa ridere me e la moglie.
a casa mi faccio un ovetto e penso che i pisolini che mi sono fatto mi hanno rimesso fin troppo bene in sesto: non sono stanco e non ho sonno… allora vado a ballare.
O.T., ObstiNation si è arrichita di due nuovi cittadini, # 157 e # 157,5; quest’ultimo è un infiltrato. si è fatto trovare in c.so buenos aires, all’altezza del 55 dove c’è l’agenzia che mi ha fatto i biglietti per l’isola grande. sicuramente non proviene da un’automobile, piuttosto dalla borsetta di una cacciatrice di saldi, ma era sull’asfalto, era in frantumi e quindi… e quindi il 1/2 :-)
amichelate
July 7, 2008
… che non vuol dire colpire ripetutamente qualcuno per mezzo di qualcun’altro chiamato michele (o michela). nah.
vuol dire che ho un paio di amiche che oggi compiono gli anni, quindi sono del cancro, quindi dovrebbero esser dotate di chele. ho conosciuto entrambe quassù®, e finora è quassù® che si svolgono i nostri scambi. non so quanti anni abbiano, non so che aspetto abbiano (una m’ha mostrato dei teaser - una foto da bimba, un’altra in cui si intravvede una ciocca di capelli, roba così. ma non vale) la p.r.i.m.a. che ho letto (quassù® maggior parte delle conoscenze avvengono tramite la lettura/scrittura, e, per chi ama questo genere di cose, tramite foto, disegni, video..), ricordo che fu il nome, lo stesso d’una donna che avevo molto amato, a farmici cliccare sopra; e un commento profondo a casa di chissàcchì; mi ritrovai in un post che parlava dell’inverno, del bianco, e che mi riportò alla mia preadolescenza e ai modi di stare in montagna di allora, i vestiti, l’attrezzatura, il viaggio in famiglia e tutte quelle cose che credevo fossero solo nei miei ricordi.
per questo mi piace, finora, questo quassù: (lo stunf della seggiovia al passaggio dei piloni nel biacnore quasi soffocante, eppur freddo, il resto silenziosospensione, o neve calda che scivola da un ramo d’abete..) piccole celle di memoria così pacificamente insignificanti che rischiano costantemente l’oblìo. ritrovarle nelle parole di altri dà un valore diverso ad ognuna di esse.. è tardi forse, ma sto scoprendo solo ora che poche cose sono insignificanti. quassù® l’ho scoperto.
e adesso siamo amici :-)
la seconda è stato un po’ diverso, perché diversa la materia, e diversa la mano. insettivoro occulto, o postivora palese, incrociavo anche lei in zona commenti, in particolare attorno agli albori di herzog. poi di qua e di là, e credo che una serie di grandi defezioni ci abbia avvicinati. mi era piaciuto il suo debutto quassù®, in cui, ad aculei tesi e scintillanti, si proponeva di mantenere lucidità e libertà, ché doveva aver intravvisto (da sempre, penso) il lato triste di certe derive, la servitù sopraffare il piacere…
e beh, ultimamente, complice l’oracolo di tutti quelli che hanno sempre snobbato lo zodiaco tutto, abbiamo capito di esser tutti dei cancretti, come, del resto, il cespuglio*** quanticochiodato***, che gli anni li fa fra otto giorni. lei, pure, è una voce*** che ho sempre trovato in zona commenti, cliccata per capire cos’altro poteva dire a casa sua :-)
casa sua è esatto; un po’ come me, si racconta tranquilla in parole, immagini e deliri verbovisivi a volte impenetrabili (per me). gioca*** molto con le immagini, e lì mi tocca un tasto sensibile. e poi è l’unica che si ricorda sempre di riferire cosa fanno i suoi neuroni, quattro individui tenuti da guinzagli molto lunghi. così lunghi che attraversano le dimensioni, da dove i magnifici 4 riportano notizie a volte destabilizzanti.
basta! :-)))
èppibersdéj, chères amies
(emmie, t’ho tirata un po’ in qua, ma so che le distorsioni temporali ti fanno un baffo, a te)
prova scanner
July 3, 2008
solo per vedere se funziona tutto come dovrebbe, visto che mi serve per acquisire lo specchietto # 156, trovato domenica scorsa. è la seconda volta che ne trovo uno doppiostrato. succede che alcuni, avendo rotto lo specchietto, ve ne incollino sopra un secondo; in questo caso c’è anche un giro di scotch nero da elettricisti che li tiene uniti.
il cucchiaino, invece, viene dalla mensa. ogni tanto ne riporto in ufficio, per gli yogurt che l’ale mi chiede sempre di prenderle. vanno bene anche per dare una girata agli spritz ;-)
le jeu du jeudi
July 3, 2008
FUND RAISING

Ad aprile arriva a Milano la Cow Parade, super-fenomeno mediatico che dal ’98 riempie le maggiori città del mondo di mucche in vetroresina (3 modelli in grandezza reale) decorate da artisti del luogo invitati dall’organizzatore. Le più significative vengono messe all’asta ed i fondi raccolti vanno a ONG varie. Nel 2005 fu la volta di Firenze, le cui mucche sono visibili sul sito http://florenceit.cowparade.com
Diverse città ne hanno tratto ispirazione cambiando semplicemente il “supporto”: dinosauri, pesci, pellicani, grossi cuori sono solo alcuni degli esempi di come si possa utilizzare l’arte per fare del Fundraising.
Oltre alle grandi campagne di solidarietà, c’è chi raccoglie fondi per fini personali: nel 2002 l’americana Karyn Bosnak pensò di lanciare una campagna web per recuperare i 20,000 dollari di debito che aveva accumulato utilizzzando un po’ troppo spensieratamente la carta di credito. In 20 settimane lo scopo era raggiunto e adesso il suo sito, www.savekaryn.com, offre consigli su come evitare pasticci simili.
Meno frivolo l’esperimento di Kyle MacDonald, che nel 2005 annunciò di voler vedere fin dove lo poteva condurre un anno di baratti: sul sito http://oneredpaperclip.blogspot.com ci sono le foto dei 14 scambi che gli hanno procurato una villetta di due piani a partire da una graffetta rossa.
www.savetoby.com, invece, è un sito umoristico attraverso il quale due anonimi studenti minacciavano di mangiarsi il loro coniglietto Toby se non avessero ricevuto 50,000 dollari o se, in alternativa, non fossero riusciti a vendere il relativo merchandising (magliette, spille, adesivi). Chissà se a salvarlo hanno contribuito pure le ricette pubblicate…
Cambiando tipo di scrocconi, il sito http://global-autostop-race.org rappresenta il livello più estremo dell’autostoppismo. Ideata dal russo Alexey Vorov, il primo a compiere il giro del mondo in autostop, si tratta di una gara in cui vince la squadra che per prima completa il giro del mondo sfruttando solamente passaggi gratuiti. Chi non ha fretta può invece appoggiarsi al sito www.digihitch.com per trovare informazioni utili e consigli sull’arte di ottenere un passaggio, oltre ad una doverosa sezione dedicata alla cultura “On The Road”.
(colonnino “link” di Amica di giugno ‘07)
torripilato
July 2, 2008
(segue da ieri)
dopo esser passato al liceo a prendere scartoffie per iscriverci felix, sono corso in ufficio a seguire ancora scatoloni. all’arrivo vedo che le macchine stanno per partire.

faccio per l’ultima volta via cazzaniga per andare in mensa (c’è un’entrata secondaria, utilizzata dai furgoncini dei fornitori e da chi, per digerire con calma, prende il giro largo per tornare in ufficio).

poi vado su. trovo subito il posto, al terzo ed ultimo piano del corpo basso, quello che chiamano la stecca, forse perché unisce, tipo U, il corpo lungo la strada e quello oltre il cortile interno, da cui parte la famosa torre. non c’è nessuno. per una buona decina di minuti non vedrò anima viva, tantomeno i miei colleghi: la capa è andata a casa, l’ale è in versilia, antonio verso roma, adelaide chissàdove, tonino in forze a novella2k… surreale. su tutto il 3° piano della stecca, oltre a noi, ci sono 3 o 4 tipe tipo contabili in un openspace verso il terrazzone. il resto è spazio libero, può diventare uffici, openspaces, uguali a tutto il resto del coso. per ora gli spazi liberi fanno da deposito di mobilio nuovo. tutto uguale.
facciamo un tour. prima di tutto, la vista: dalle finestre-feritoia si vedono gli orti, un’area occupata da un intrico di passaggi in mezzo a vaporose proprietà, orti, quasi tutte con una baracca e bidoni blu e vasche da bagno. reti da letto, che sono portali, o recinzioni, o graticole, non so. mi piace questa vista, c’è pace, e vorrei saper riconoscere ogni pianta e albero, e immaginare il carattere del vecchio in base alle sue colture.

chissà cosa pensano del coso da cui li osservo… se alzo lo sguardo vedo la brianza, appena oltre lo svincolo di gobba. quando sarà limpido vedrò le alpi. sarò in prima fila :-)

se esco dall’ufficio (abbiamo il culo di avere 4 stanze CHIUSE! in un tempio dell’openspace, aver modo di isolarsi è un bene prezioso… isolarsi per modo di dire, dato che le pareti lato corridoio sono completamente di vetro. almeno è smerigliato, cazzo) dunque, dicevo, se esco e guardo a sinistra,

a destra,

di qui vado un po’ verso via rizzoli, ecco lo spazio staminale, verso il cortile interno,

e verso la briansa.

se invece esco e apro la porta difronte a me, entro in uno stanzino con un’altra porta; oltre quella, il locale fumatori! scoraggiante è gentile, come parere. un cubo in cui è vietato sostare in più di otto, con un cazzo di niente a parte 2 (due!) portaceneri e una pianta che deve averne combinata una grossa, per finir qui.
neanche uno sgabello, una cassetta della frutta, niente…
(ma minchia! 3 divanetti, un tappeto, un tavolino, 2 poster..)
dalla feritoia-fumatori la vista sul cortile interno. capisci quando dico surreale? se si è mai visto il grande tati, si potrà capire perché mon oncle sarà il mio antidoto contro lo straniamento ;-)

verso sinistra la visuale è schiava della torre. pare che ne debba spuntare un’altra identica, gemella. all’altro angolo del cortile, immagino. e mi torna in mente quel matto che s’era andato a conficcare nel pirellone, qualche anno fa; qui, uno così, può anche farlo da ubriaco, se parte da linate. è quasi dritta, e di due una la dovrebbe centrare! ah, e poi: gliene basterebbe uno sputo, di carburante :-)

durante lo svuotamento degli scatoloni, vedo, sotto al fan coil (l’ho guardato strano il tecnico che è arrivato dicendo “sono qua per il fan’cojl”, miiii, ho pensato, c’è pure quello che tutti i giorni fa il giro di tutti gli uffici per farsi fanculare?!? ‘mazza, che servizio!…) ’sta scatoletta. allora è vero!! poco dopo l’arrivo dei primi esuli, in un edificio nuovo di pacca, pare fossero stati trovati roditori nei cassetti di alcuni mobili :-) e poi cacchette in giro, inzomma i pelosi del lambro avevano trovato la strada fino alle scorte di carta da fotocopiatrice :-))) (che poi, se nemmeno fanculare il fanculabile dovesse alzargli il morale, il dipendente può sempre sbafarsi il contenuto di queste trappole. è lì.
(n.b. a tutti è stato vietato portare una lampada altra, per motivi di sicurezza)

andando giù per il corridoio verso la torre, posso accedere al terrazzone, che pare essere la zona fumatori preferita da tutti. desertume tutt’attorno, il terrazzo (che non mi dispiace) dà sulla tangenziale est e sul s. raffaele, che è un cantiere faraonico con tanto di cupolone reggi-angelo.

ci vedrei bene una pedana di legno liscio, dei tavolini, un bar, dei tanghi. e gli ingorghi in diretta.







